Dispositivo che non lascia spazio alle note attività dilatorie già messe in campo: decisa la nomina di un commissario ad acta nel caso in cui il rettore non provveda immediatamente ad eseguire la sentenza. Al Decano spetterà di convocare i comizi elettorali mentre il prorettore assicurerà il disbrigo dei soli affari correnti

“Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, dichiara l’illegittimità della condotta silente e comunque inerte tenuta dall’Università degli Studi di Catania sulla richiesta della ricorrente/appellante; e l’obbligo del Magnifico Rettore del predetto Ateneo di avviare senza indugio e comunque non oltre il termine indicato in motivazione, le procedure per la ricostituzione degli organi statutari dell’Università.

Per il caso di persistente inottemperanza e/o di inutile decorso del termine assegnato, nomina Commissario ad acta il Segretario Generale in carica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’incarico di eventualmente adottare gli atti e provvedimenti idonei e strumentali all’adempimento degli obblighi sopra indicati.”

Questo il dispositivo finale dell’attesa sentenza che mette fine ad una gestione che ha trascinato l’importante istituzione nel caos più totale.

Scarica la sentenza integrale che ordina elezioni immediate all’Università di Catania.