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Università: si vota il 25 gennaio, entro il 21 dicembre le candidature

Il Senato Accademico ha da pochi minuti conferito al Decano professor Salvatore Brullo i poteri per attivare le procedure elettorali. Nominati i cinque membri della Commissione Elettorale. Prima votazione il 25 gennaio 2017, entro il 21 dicembre le candidature.

Entra nel vivo la corsa per l’ambitissima carica di Magnifico Rettore dell’Università di Catania che si spera possa rapidamente far dimenticare gli ultimi anni di gestione.

Il Senato Accademico ha fissato per il 25 gennaio 2017 la data della prima votazione, il 30 la seconda ed l 2 febbraio la terza, con eventuale ballottaggio il 17 febbraio.

Per la Commissione Elettorale sono risultati eletti, oltre al Decano prof. Salvatore Brullo, ordinario di botanica,  che la presiede di diritto, il professore associato di procedura penale Fabrizio Siracusano, il ricercatore di analisi matematica Salvatore D’Asero, il rappresentante degli studenti Alessandro Lipera (votato da 5 rappresentanti degli studenti su 6) ed il rappresentante del personale tecnico-amministrativo Maurizio Ucchino.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature scadrà il 35esimo giorno antecedente la prima votazione e risulta quindi fissato al 21 dicembre.



19 commenti

  1. Giuseppe Condorelli

    Dato il periodo, Giacomo Pignataro si presenterà come ‘Astro del Ciel’

  2. Giuseppe Condorelli

    Quello che si dice è che il prof. Basile sosterrà il candidato Pignataro, il quale si è impegnato a dimettersi dopo tre anni; al termine dei quali sosterrà Basile come rettore per i sei successivi. Quello che si sa con assoluta certezza è che Dante, nella Divina Commedia mette i barattieri, cioè i colpevoli di aver usato “le loro cariche pubbliche per arricchirsi attraverso la compravendita di provvedimenti, permessi, privilegi” nella quinta Bolgia dell’ottavo cerchio.
    Ovviamente qui non è in gioco il danaro, ma l’ambizione; guarda caso anche l’ambizione è contemplata nella Divina Commedia, sezione Inferno. Non ricordo dove ed a che proposito, ma sicuramente la professoressa Emmeci colmerà questa mia lacuna.
    P.S. Invito i lettori a verificare le condizioni attuali della Medical School catanese.

    1. Marisa

      Prof. Condorelli e che problema c’è, il candidato a rettore esiste già, ed è il prof. Enrico Foti, che sta già incontrando docenti e personale tecnico amministrativo incessantemente da Agosto.

      Altri nomi che intendono candidarsi a rettore circolano in Ateneo, nomi già fatto nei mesi scorsi.

      Sono furbi escono all’ultimo per alzare il prezzo, per poi fare i delegati.

  3. enzo messina

    Se Catania esprime ciò che si dice…allora “semu persi”. I baroni non sono mai andati via e continuano a distruggere questa Terra. A questo punto ci vorrebbe quello che accadde nei primi anni del XV secolo: L’imposizione di un re straniero che occupasse la Sicilia e nominasse un Vice re.

  4. Giuseppe Condorelli

    Cara signora Maria, non conosco il prof. Foti; l’ho visto solo nella foto pubblicata da SUD. Debbo dirLe che avrebbe l’approvazione di Lombroso che di facce se ne intendeva. Ha un aspetto gradevole ed alcuni amici matematici che con Foti hanno avuto rapporti di lavoro, mi dicono che è gradevole anche caratterialmente. Una cosa è certa: basta con i soliti noti; adesso è arrivato il momento degli insoliti ignoti. E basta con i soliti giochetti di malapolitica universitaria.

    P.S. Da nostalgico attempato, guardo con tristezza la Medical School che agonizza e ricordo i tempi in cui era l’invidia delle altre facoltà mediche italiane. Mio Dio, come siamo caduti in basso !

  5. lino schio

    Finalmente tutti al voto o tutti al mare?
    Non c’è via scampo…
    Questa la dedico al Professore Condorelli…buon ascolto!

  6. Giuseppe Condorelli

    Caro Avvocato, ha proprio ragione: non c’è via di scampo. Ma solo se il baratto dovesse andare a buon fine; e se si mobilitasse la massoneria che che in ateneo è rappresentata ed in certe occasioni particolarmente attiva.
    P.S. Si dice che anche la ex facoltà di giurisprudenza, la sua ex facoltà, non sia messa bene; pare faccia buona compagnia alla ex facoltà medica. “Piangiamo insieme, a sì piangiamo” ( variazione dal finale della Norma ).

  7. EmilLask 1

    Ultimissime novità appena sapute da un fedelissimo di Portoghese:
    Pignataro pur essendo ormai sicuro di essere escluso dai giudici si ricandida e ha individuato la sua eventuale riserva nella Gentile la quale subentrerà in corsa dopo la sua esclusione.
    Portoghese molto contento perché si assicureranno altri sei anni di governo.

  8. Giuseppe Condorelli

    Tanto Gentile e tanto onesta pare la professoressa “in epigrafe” (!) che non si presterebbe mai al disegno non onesto del nostro Giacomo, al quale consiglio sempre di ritornare alla sua attività di ottimo docente.

  9. EmilLask 1

    Addirittura la prof.ssa Gentile , in caso di elezione nominerà Giacomo Pignataro prorettore.
    I direttori di Dipartimento che già sono sfiduciati per il “grottesco” documento contro la sentenza del CGA , pensano veramente che i docenti, i tecnici e gli studenti siano dei “birilli” da spostare come vogliono?

  10. Giuseppe Condorelli

    EmilLask1, dice davvero, o ha solo voglia di scherzare. Se fosse vero, i due, dopo aver pedalato in tandem male, credono di poter continuare a pedalare in tandem pegio, solo cambiando posto ? E, cosa ancora più importante, credono di interloquire con idioti ?

  11. Perplesso

    Il “grottesco” documento a firma dei direttori di dipartimento (tranne Foti) fatto a sostegno del rettore Pignataro che fine ha fatto?

    Quanti se lo ricordano ancora?

    Incenerito dalla sentenza.

    Figura pessima e genoflessa dei direttori di dipartimento che ormai non controllano più nessuno, perchè hanno perso credibilità, pur di compiacere Pignataro, ma ancora sperano di condizionare il voto in Ateneo.

    Non si sono accorti che le persone non sono così stupide come credono.

    Vedo molta similitudine tra il voto in America e le elezioni all’Università, ci saranno non poche sorprese, con un finale ancora di più sorprendente.

  12. EmilLask 1

    Caro prof. Condorelli,
    il prof. Giacomo Pignataro non è candidabile perché ha già espletato il suo unico mandato possibile . Continua ad affidarsi a giuristi “scienziati”, i quali gli hanno fatto perdere tutte le cause e sono pronti a fargli perdere anche questa (differenza tra incandidabilità e ineleggibilità????? Ah ah ah ah)
    Solo in un paese con una immoralità imperante e senza regole si può pensare, per interessi meramente personali, ad una strategia simile.
    Cari direttori volete spiegarci quale sarebbe la difesa dell’istituzione di cui parlate in questi giorni, dando il bene placido (e addirittura ringraziandola) alla candidata di riserva prof.ssa Alessandra Gentile?

  13. Giuseppe Condorelli

    Dice un saggio proverbio che chi pratica lo zoppo impara a zoppicare. Magari la simpaticissima professoressa Alessandra Gentile prima di praticare Giacomo Pignataro avrà corso la maratona, ma ora, anche se metaforicamente, anche lei zoppica. Mi auguro che tra i direttori di istituto ci sia qualche chirurgo e/o qualche ortropedico per mettere in guardia gli elettori dalle zoppie nell’arte di governare.

  14. franco

    Tutti sanno che Pignataro perderà sempre in secondo grado in Sicilia anche se avesse ragione. Tutti conoscono la storia, gli statuti illegitimi emanati dall’ ex rettore e usati poi contro il Pignataro che ne ha fatto le spese. Ci vuole un nuovo Rettore che non abbia contatti con nessuno dei precedenti. I candidati attuali non esprimono niente di nuovo. In procura le carte arrivano da entrambi gli schieramenti, ma nessuno vincerà.

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