Era già stato dichiarato decaduto con sentenza il 29 luglio, ma il 30 settembre Giacomo Pignataro convoca un CdA con 37 punti all’ordine del giorno. Arrivati al sesto, strategicamente si allontana facendolo presiedere dal suo prorettore, la prof. Gentile, guarda caso adesso riconfermata delegata alla ricerca dal neo rettore Basile. Presenti anche i consiglieri nominati da Pignataro e ora anch’essi riconfermati da Basile: Liotta, Pogliese e Meli. E vediamo perché Pignataro non ha partecipato alla delibera del punto 6? 

Il verbale 14 della seduta del 30 settembre 2017 da atto che il rettore decaduto Giacomo Pignataro, esaurito il punto 5 dell’ordine dell’ordine del giorno si allontana affidando la presidenza al suo prorettore, la prof.ssa Alessandra Gentile.

Il punto 6 ha per oggetto “Dipartimento di Matematica e informatica – comodato d’uso  con la Fondazione per la formazione tecnica superiore “Steve Jobs”. (A.R.I.T.)” e la delibera è la n. 417- 2015-2016.

Si legge: “Il prorettore dà la parola al direttore generale, il quale, sulla base di una relazione predisposta dall’area dei rapporti istituzionali e con il territorio, riferisce che il Consiglio del dipartimento di Matematica e informatica, con delibera del 18.5.2016, ha approvato la stipula di un contratto di comodato relativo all’uso non esclusivo di un’aula del dipartimento a favore della Fondazione per la formazione tecnica superiore “Steve Jobs”, con la quale il dipartimento sta avviando da qualche mese una collaborazione didattica e scientifica, attraverso la realizzazione, in particolare, di percorsi formativi su argomenti d’interesse didattico per gli studenti e per i docenti. Il contratto prevede l’obbligo del comodatario di rimborsare tutte le spese relative ai servizi necessari per utilizzare il locale, che il Consiglio di dipartimento, nella citata delibera, ha quantificato presuntivamente in € 10.000,00 annui, che comunque saranno concordate e quantificate, mediante scambio di lettere, sulla base di consumi stimati. La durata del contratto è fissata in due anni ed è rinnovabile, per lo stesso periodo, previo accordo scritto tra le parti.”

A votare questa delibera i consiglieri Liotta, Pogliese e Meli, (questi nominati da Pignataro e riconfermati lo scorso 6 marzo dal neo rettore Basile nel nuovo CdA), Pietropaolo, Signorelli e Monterosso.

Il direttore generale Federico Portoghese, anch’egli decaduto per sentenza e tutt’oggi ancora inspiegabilmente e pericolosamente mantenuto dal rettore Basile nell’esercizio di funzioni chiaramente illegittime, relaziona favorevolmente e spiega, senza citare alcun bando o avviso pubblico, che l’Ateneo di Catania può tranquillamente delibare di concedere alcuni locali di proprietà pubblica ad una fondazione con sede a …Caltagirone.

Questa fondazione, la “Steve Jobs”, si vede così concesso per meno di mille euro al mese l’uso di strutture e brand universitari, addirittura pubblicizzandoli nella home page della fondazione come propria sede operativa, godendo di un indiscusso vantaggio patrimoniale oltre che del beneficio non quantificabile di potersi fregiare del titolo di partner dell’Università di Catania, agevolazione concorrenziale non da poco.

Quindi, senza avviso pubblico e per pochi euro una concessione di questo tipo ad una fondazione il cui presidente non è altri che il fratello Francesco, già sindaco di Caltagirone, del rettore decaduto Giacomo Pignataro che allontanandosi dalla seduta ha pensato di poter risolvere il suo problema di conflitto di interesse scaricandolo sui consiglieri votanti.

Null’altro da aggiungere salvo che martedì 14 marzo alle ore 13 Sudpress dovrà perdere il proprio tempo, accompagnati dall’avvocato Francesca Chisari, nell’aula di un conciliatore del Tribunale innanzi al quale il rettore decaduto Giacomo Pignataro ci ha citati chiedendoci 250 mila euro per aver ospitato un commento ironico dell’illustre prof. Beppe Condorelli e per il quale Pignataro si ritiene leso nella sua immagine.

All’udienza civile, in cui ovviamente agiremo in sede riconvenzionale, produrremo, insieme a tanto altro, anche gli atti di questa vicenda e sarà il giudice a valutare quali immagini e quali interessi siano stati lesi.

Nella pagina successiva il verbale integrale e lo stralcio della delibera 417/2016 e alcuni dati della “Fondazione Steve Jobs” presieduta dal fratello del rettore decaduto Giacomo Pignataro.