Abbiamo già scritto dell’appalto milionario vinto dalla società del figlio del precedente aggiudicatario e di come sia stato sottoscritto un “atto aggiuntivo” che ne aumenta il valore di quasi il 20%. Le ultime novità

Il 18 giugno 2015 viene stipulato il contratto per il servizio di vigilanza tra l’Università di Catania e la ditta aggiudicataria, la New Guard srl di Rosario Pietro Paolo.

Questa ditta era risultata vincitrice della gara d’appalto dopo l’esclusione della prima classificata, la Europolis srl, che era stata esclusa per mancanza di alcuni requisiti.

Dal verbale di contraddittorio si evince che la Europolis era stata esclusa principalmente per non essere riuscita a dimostrare di avere la capacità finanziaria di assorbire il personale in servizio durante la precedente gestione.

Verbale di contraddittorio

Il numero di questo personale veniva fissato in 29 addetti.

Il contratto con la New Guard, alla pagina 6, proprio in ordine all’assunzione del personale necessario allo svolgimento del servizio, fa esplicito riferimento ad un “verbale sindacale” del 27 maggio 2015.

E qui cominciano i misteri.

In realtà, durante quell’incontro tra la Nuova Invincibile (aggiudicataria del precedente appalto), la New Guard (“nuovo appaltatore” nonché figlio del precedente) ed i sindacati non si raggiunse alcun accordo in ordine alle assunzioni, ma si decise semplicemente un rinvio ad una successiva data.

verbale 27 maggio sindacati New Guard

Durante quella riunione ci si limitò ad affermare che al “cambio d’appalto sono interessate n.29 unità di personale che dovrebbero transitare alla società aggiudicataria del servizio.

Nonostante quindi nessun accordo, nel contratto definitivo l’Ateneo ritiene quell’incontro risolutivo facendovi esplicito riferimento.  

Contratto New Guard

In realtà, l’incontro in cui si raggiunge un accordo, come vedremo poi smentito, si svolge solo il 17 giugno, l’indomani della firma del contratto tra Università e New Guard, e, miracolosamente, le unità di personale giudicate necessarie per svolgere il servizio passano dalle 29 iniziali ad appena 16.

Verbale incontro sindacale 17 giugno

Già questo basterebbe per avanzare qualche perplessità.

Ma ai dubbi si aggiunge una nota di uno dei sindacati che risulta firmatario di questo “accordo” e che invece smentisce persino la partecipazione di suoi rappresentanti alla riunione.

Con una nota del 22 giugno, infatti, il segretario provinciale della UGL Sicurezza, Giovanni Vitale, informa di aver abbandonato quella riunione per l’assenza di altra importante sigla sindacale (la CGIL), specificando che “il sig. Puglisi (che risulta aver firmato l’accordo per conto della stessa UGL, ndr) non ricopre alcuna carica per conto della UGL.”

Smentita UGL

Quindi, lavoratori che passano misteriosamente da 29 a 16 e accordi sindacali quanto meno dubbi.

Eppure, ricordiamo, proprio quel fatidico numero di lavoratori aveva provocato l’esclusione della ditta prima classificata.

Evidentemente, e basterebbe leggere gli articoli correlati riproposti in calce, sul servizio di vigilanza all’Università di Catania si deve proprio…vigilare.