Sudpress ha scritto di affidamenti per centinaia di migliaia di euro e di un appalto milionario passato da padre in figlio. Dall’8 aprile c’è una denuncia depositata all’Agenzia nazionale Anticorruzione. Quella che si è occupata del CARA di Mineo.

E’ una denuncia dettagliata, di 13 pagine con 12 allegati, un voluminoso dossier che l’8 aprile è stato depositato presso la sede romana dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.

Abbiamo visto come la vigilanza dei plessi universitari sia tema sensibile per l’amministrazione Pignataro-Portoghese, con il primo che si è subito precipitato a ribadire la sua completa fiducia alla direzione generale da lui stesso nominata. (Leggi l’articolo “L’ultimo capolavoro del rettore Pignataro: la lettera alla comunità accademica sulle “presunte rivelazioni” di SUDPRESS”)

Tra le “presunte rivelazioni” di cui parla il rettore Pignataro, ci si è soffermati sulla gestione del servizio di vigilanza, con affidamenti diretti o in proroga per oltre 500.000 euro negli ultimi sei mesi, per fare la guardia a cantieri ancora sotto la responsabilità di imprese esterne, a cavi di rame di proprietà di altri e ad uffici vuoti. Il tutto nelle more di un appalto milionario passato, con la gara contestata nella denuncia presentata all’ANAC, da padre in figlio. (Leggi l’articolo “L’Università di Catania e la vigilanza “de facto”: altri 520.000 euro senza appalto”)

Infatti, si legge in denuncia, la vigilanza presso l’università di Catania è stata svolta, ininterrottamente, tra appalti, proroghe e affidamenti diretti, sin dal 1985 dalla ditta Nuova Invincibile di Domenico Pierpaolo.

La gara d’appalto, bandita dall’amministrazione Pignataro il 6 agosto 2014, è stata aggiudicata,  (dopo la contestata esclusione di altre ditte), alla New Guard di Rosario Pietropaolo, che di Domenico della Nuova Invincibile è il figlio.

padre e figlio

Le modalità di aggiudicazione di questa gara hanno dato spunto, oltre che per la denuncia all’ANAC e probabilmente alla procura, anche a ricorsi al TAR, col risultato che il servizio di vigilanza, arricchito dagli ulteriori affidamenti di cui abbiamo scritto, vengono ancora prorogati alla Nuova Invincibile.

All’Anticorruzione vengono quindi denunciate diverse anomalie nella procedura di gara, il cui importo a base d’asta era di € 1.152.903,56 oltre IVA, oltre agli oneri per sicurezza ed al costo del personale, da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso. 

Si ricostruisce nella denuncia: “In data 6.10.2014 la commissione aggiudicatrice ha effettuato l’apertura delle Buste. Con fax del 7.10.2014 (a poche ore di distanza dall’apertura delle buste e dalla graduatoria provvisoria) a firma del RUP, Ing. La Pergola, la Stazione Appaltante invitava a presentare le giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a base di gara.” 

“Tutte le giustificazioni venivano prontamente trasmesse alla commissione alla commissione di gara che però le riteneva insufficienti e quindi avviava il “contraddittorio” previsto dalla legge.”

Il 6/11/2014, come da convocazione, si è svolto, in presenza della commissione, il contraddittorio condotto dal RUP, Ing. Fulvio La Pergola.

Nella denuncia si precisa “che la data e il luogo della convocazione (per il contraddittorio) sono gli stessi di quelli fissati dalla Commissione per l’aggiudicazione della gara”, volendo con ciò significare che non ci sarebbero stati neanche i tempi tecnici per valutare le giustificazioni addotte dalla ditta esclusa, peraltro molto dettagliate e complesse.

Inoltre, nella denuncia si rappresenta “il singolare atteggiamento del RUP e della Commissione che hanno trattato il rappresentante dell’azienda esclusa con indisponenza e sufficienza. Al di là delle maniere che attengono alla sfera dell’educazione personale, ho avuto la spiacevole e netta sensazione che la decisione fosse già stata presa prima ed a prescindere dall’esito del contraddittorio, e che qualsiasi cosa dicessi non sarebbe stata comunque presa in considerazione.”

E ancora: “Anomala anche la circostanza che la decisione in ordine alle considerazioni svolte dal sottoscritto in sede di contraddittorio sia avvenuta immediatamente dopo il contraddittorio stesso, senza che la Commissione abbia potuto avere il tempo di esaminare quanto rappresentato dal sottoscritto. Del resto le imprese erano già state convocate per la stessa data, ad un’ ora di distanza, ore 10.00.”

Nella denuncia si segnala anche la probabile errata ed inspiegabile applicazione da parte della commissione di tabelle ministeriali non pertinenti o addirittura errate, che avrebbero falsato il risultato dell’aggiudicazione.

Adesso si attendono a breve le valutazione dei funzionari dell’Agenzia Anticorruzione, oltre agli esiti dei ricorsi al TAR.

Nel frattempo, ed in attesa che passi al figlio Rosario, il servizio di vigilanza, con tutte le proroghe ed i nuovi affidamenti diretti disposti dall’amministrazione Pignataro-Portoghese, rimane saldamente nelle mani della Nuova Invincibile di Domenico Pierpaolo.

Leggi il Verbale di gara