Inaudito colpo di scena: adesso è persino il Decano prof. Salvatore Brullo ad avere bisogno di “chiarimenti” perché non ha capito chi deve “firmare i decreti di nomina dei rappresentanti degli studenti”. Semplicemente pazzesco.

Appare in sordina, di spalla sulla nuova home page del sito istituzionale dell’Università di Catania, la notizia che le attese elezioni per la carica di Magnifico Rettore tornano in alto mare, rinviate sine die con un escamotage che lascia basiti.

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Questo l’annuncio: 

Elezioni del Rettore, rinviata l’indizione

L’indizione delle elezioni all’Ufficio di Rettore dell’Università di Catania per il sessennio 2017-2023, inizialmente prevista per martedì 13 dicembre 2016, è stata rinviata.

Lo ha fatto sapere il decano dei professori dell’Università di Catania, prof. Salvatore Brullo: «Come indicato dalla Direzione generale del Miur, si è in attesa del parere dell’Avvocatura Distrettuale di Palermo circa la figura autorizzata ad assicurare gli atti indifferibili e urgenti necessari per la minima attività istituzionale e amministrativa dell’Università, fra i quali in particolare i decreti di nomina dei rappresentanti degli studenti nelle commissioni paritetiche dipartimentali che verranno inclusi nell’elettorato attivo per l’elezione del Rettore».

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Ora, non sappiamo se la sintassi sia condizionata dal fatto che il Decano sia un professore di Botanica, ma certo quello che lascia perplessi è il suo contenuto che va “smorfiato” elemento per elemento.

Infatti apprendiamo che questa “procedura” sarebbe stata indicata dalla Direzione generale del Miur e non vorremmo recasse la firma di quel Daniele Livon già noto alle vicende dell’Ateneo catanese.

Poi non si capisce per quale motivo questa direzione generale del ministero avrebbe indicato l’avvocatura distrettuale di Palermo. Non si capisce proprio.

Ma quello che è grottesco è proprio il quesito: il Decano non sa chi deve firmare i decreti di nomina dei rappresentanti degli studenti che nel frattempo sono stati eletti quali grandi elettori del futuro rettore e regolarmente proclamati dai rispettivi direttori di dipartimento come sancito dall’art.56 comma 10 del regolamento elettorale.

Cosa non avrebbe chiaro il Signor Decano, il botanico Salvatore Brullo, tanto da bloccare ancora e spudoratamente elezioni imposte da ben due sentenze emesse in nome del Popolo Italiano?

E se avete bisogno di “pareri” per qualsiasi atto, tranne che per quelli che hanno distrutto l’Ateneo, non sarebbe fosse il caso che rinunciaste ad esercitare funzioni che evidentemente non siete in grado di esercitare?

E come ma non avete avuto bisogno di “pareri” quando avete firmato il contratto per le “residenze universitarie” che ha poi condotto alla famigerata “transazione” da 700 mila euro a fronte di nulla?

E come mai non avete avuto bisogno di “pareri” quando avete pagato due volte 856 mila euro alla Sigenco per lo stesso stato di avanzamento lavori nell’appalto per la Torre Biologica?

E come mai non avete avuto bisogno di “pareri” quando, proprio per Torre Biologica, i costi sono raddoppiati e ne avete collaudato i lavori quando a 15 giorni dalla pomposa inaugurazione elettorale col super premer Renzi già vi piove dentro?

E come mai non avete avuto bisogno di “pareri” quando avete dato affidamenti diretti e prorogato appalti per milioni e milioni, arrivando anche a triplicarne l’importo quando vi siete decisi a bandire le gare?

Ma gentili signori, finitela, recuperate un minimo di decenza!

Se li firmi lui, il Decano, avendo assorbito i poteri del rettore decaduto, questi benedetti decreti di nomina degli studenti e porti immediatamente questa Università a legittime elezioni.

E chi deve sanzionare le responsabilità di tutto quanto accaduto e sta ancora accadendo in questo ateneo la smetta di fare finta di non capire, adempia al proprio dovere o si faccia da parte anche lui, perché tutto questo non vale un posto di cultore della materia!