Il neo Magnifico Rettore Francesco Basile “ha valutato positivamente il percorso formativo e professionale della dott.ssa Antonina Liotta (già nominata da Pignataro, ndr), Direttore e Segretario generale del Comune di Catania, con ampia esperienza gestionale nel settore pubblico, in grado di apportare le specifiche competenze in ambito di pianificazione e programmazione di una grande amministrazione pubblica alle attività del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, attesa peraltro la sua precedente esperienza nell’organo.” E se lo dice lui…

Si entra nel vivo dei primi atti significativi del rettorato che guiderà l’ateneo catanese per i prossimi 6 anni.

É del 6 marzo il decreto del Magnifico Rettore appena eletto Francesco Basile con cui ha scelto i componenti del consiglio di amministrazione che dovranno affiancarlo nella gestione dell’Ateneo.

Gli annunciati propositi di “continuità” con la precedente amministrazione Pignataro paiono confermati con la riconferma di due su tre dei consiglieri esterni che hanno condiviso alcuni degli ultimi atti del CdA decaduto, compresi alcuni decisamente discutibili e su cui si temono importanti danni erariali ed altri di cui parleremo a giorni.

Confermati infatti il dr. Antonio Pogliese, noto commercialista catanese, e la dr.ssa Antonina Liotta, direttore e segretario generale del comune di Catania.

La motivazione scelta dal Magnifico per giustificare la riconferma della dr.ssa Liotta è significativa:Valutato, altresì, positivamente il percorso formativo e professionale della dott.ssa Antonina Liotta, Direttore generale e Segretario generale del Comune di Catania, con ampia esperienza gestionale nel settore pubblico, in grado di apportare le specifiche competenze in ambito di pianificazione e programmazione di una grande amministrazione pubblica alle attività del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, attesa peraltro la sua precedente esperienza nell’organo.”

Il rettore ha quindi deciso di spingersi a garantire il proprio imprimatur non solo ai contestati atti compiuti dal precedente CdA ed ancora sotto indagine, ma persino all’azione svolta al comune di Catania che proprio in queste settimane è nell’occhio del ciclone per vicende che dovrebbero consigliare un minimo di prudenza in valutazioni per le quali sarebbe saggio attendere piuttosto che considerare “positive” esperienze che saranno anche “ampie” ma sulla cui efficacia è decisamente complicato abbandonarsi ad entusiasmi.

E’ ancora presto per valutare se questo tipo di “continuità” prenderà ad esempio le modalità con cui sono stati affrontati dal precedente CdA gli scandali del doppio pagamento da 856 mila euro a Sigenco, i 700 mila euro della transazione per le inesistenti residenze, gli appalti vigilanza e bidellaggio ed i risarcimenti da liquidare per i licenziamenti illegittimi.

Significativa anche la scelta di escludere dal CdA la battagliera professoressa Febronia Elia che nella qualità di componente del precedente consiglio di amministrazione ha dato filo da torcere al rettore Pignataro sino a farlo decadere ottenendo l’ormai famosa sentenza da parte del CGA di Palermo.

La professoressa Elia aveva presentato la sua candidatura ma il Magnifico Rettore ha preferito altri candidati.

Sarà ancora troppo presto per valutare, ma il primo atto è questo e se si arriva a considerare “ampio e positivo” quanto sta accadendo al comune di Catania e quanto accaduto nell’ateneo catanese con il precedente CdA, qualche preoccupazione sorge.

Nella prossima pagina il decreto di nomina del nuovo consiglio di amministrazione dell’università di Catania.