Se ieri abbiamo sorriso (amaro) con l’elegante risposta che il ricercatore dell’Università di Catania Francesco Sciuto ha dato all’attuale Avvocato Capo Vincenzo Reina che gli dava dell’imbecille senza neanche conoscerlo, oggi segnaliamo alcuni passi della monumentale ordinanza del GIP sull’inchiesta della DIGOS “Università Bandita”: ancora in molti, in troppi all’interno e fuori dell’Ateneo, alcuni anche in buona fede, tendono a minimizzare, a ritenere che “certe cose si sono sempre fatte”, “che tutto sommato cosa c’è?”. MINCHIATE, QUESTO È UNO SCHIFO! E si tratta di crimini che hanno distrutto persone, famiglie e intere generazioni di studenti che avevano il diritto di essere formate da persone perbene. E ora che si cominci a vergognare chi ancora minimizza, anche quelli in buona fede perché a fronte di queste letture la “buona fede non è più sostenibile.

Le pagine dell’ordinanza del GIP dedicate alle “gesta” di questo “signore”, Carmelo Giovanni Monaco, (Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali dell’UNICT dal 01/11/2014) sono parecchie e tutte inquietanti.

La DIGOS di Catania lo ha intercettato più volte nel corso delle sue prodezze e la Procura di Catania ne aveva chiesto l’arresto per ben 5 capi d’imputazione. Il GIP ha deciso la meno afflittiva interdizione dai pubblici uffici e quantomeno non è più direttore di dipartimento.

Non risulta, ad oggi e a noi, che gli organi responsabili dell’Ateneo di Catania abbiano attivato procedimento disciplinare.

Quello che si legge nell’ordinanza è inaudito, ci si perdoni la volgarità, ma ci fa davvero schifo.

Non siamo certo delle educande e ne abbiamo lette di tutti i colori, ma ai metodi, linguaggi, effetti dei comportamenti di certi “baroni universitari” non intendiamo abituarci: ci vergogniamo per loro, per le loro famiglie e per tutti quelli che gli hanno consentito di spadroneggiare in maniera così infame, per chi ancora non sente il dovere della sanzione sociale, il dovere di schifarsi a stringergli la mano.

Si legge a pagina 403 dell’ordinanza: “La conversazione attesta come MONACO governi il proprio Dipartimento secondo modalità illecite ed autoritarie programmando ritorsioni nei confronti dello SCIUTO e della moglie (secondo una sorta di inedita legge del taglione) a seguito del legittimo intendimento dello stesso SCIUTO di tutelare i suoi diritti in ambito giurisdizionale.”

Questa dura, inequivocabile sintesi del giudice si riferisce ad alcune “conversazioni” intercettate dalla DIGOS che non abbisognano di commenti.

Le pagine sono tante, qui vuole può leggersele senza filtri, ma noi partiamo dalla 400: “Il 4 luglio 2017, MONACO comunica anche a CAPPONI Giovanni399 di aver bandito un concorso in GEO/03 per professore associato e di essere alla ricerca di soggetti per comporre la commissione, precisando che in questa selezione prenderà parte DE GUIDI Giorgio: ” … finalmente … forse ho l’occasione difarlo avanzare di grado … se ci riesco.”

I concorsi, chiamiamoli così, vengono quindi banditi per sistemare amici ed accoliti, per mantenere il proprio assoluto controllo su un sistema fatto di scambi e ricambi a tutti i livelli.

“CAPPONI replica di non essere sicuro di avere i requisiti legali, ma MONACO insiste dicendo: “se mi fai questa gentilezza e … io poi ricambierò perché prima o poi un posto anche voi lo chiamerete”

“Il 13 luglio 2017, MONACO chiede a Francesco LOMBARD0403 informazioni sui concorsi in atto ed in particolare riferisce che lui ” .. . io sarò presidente sia in quello di associatura di GEO/03 che del ricercatore di GEO/ 03 … perché io sono settore GEO/ 03 … quindi … così li gestisco io … allora io farò in modo di farli il più veloce possibile, sostanzialmente … ”

“Il 19 luglio 2017, MONACO riferisce a MARTINICO Francesco che nel concorso per associato del suo Dipartimento, “quello per Giorgio DE GUIDI, sono state presentate soltanto due domande.”

Alla fine di questa “commissione” faranno parte come membro designato il prof. MONACO Carmelo Giovanni e come componenti sorteggiabili i Professori BARCHI Massimiliano, CAPUTO Riccardo, CAROSI Rodolfo, LAVECCHIA Giuseppina, MATTEI Massimo, ZANCHI Andrea.

“Il 10 agosto 2017 MONACO chiama Francesco SCIUTO il quale conferma di aver fatto ricorso a l TAR, verosimilmente avverso il concorso ex art. 18 per professore associato in GEO/ 03. MONACO sostiene che tale scelta potrebbe comportare l’annullamento del bando in favore di DE GUIDI Giorgio, vincitore predestinato, ed esterna la sua amarezza poiché si era impegnato a sistemare tutti nell’arco di un quadriennio, sostenendo infine che la cosa non sarà affatto gradita al Rettore.”

La forza intimidatrice di questo colloquio è dimostrata dalla risposta del povero Sciuto, scrivono infatti gli agenti della DIGOS che “SCIUTO puntualizza però di non aver chiesto la procedura d ‘urgenza e pertanto nessun concorso verrà bloccato”, quasi a voler mitigare “l’oltraggio” di cui si era macchiato rivendicando suoi diritti in sede giudiziaria turbando “l’Ordine Costituito”.

E infatti la reazione di questo “Signor Direttore”, Carmelo Giovanni Monaco, è furibonda.

Siamo a pagina 402 dell’ordinanza: “La notizia del ricorso non è gradita a MONACO il quale la commenta poco dopo con Agata DI STEFANO e riferendosi a SCIUTO Francesco, afferma: “lui mi ha detto di stare tranquilli che non l’avrebbe fatto ma invece l’ha fatto ... il cretino ... vabbè lo distruggeremo … è un uomo finito .. . è un uomo finito ... non c’è problema lo odiano tutti ormai … poi ho incontrato a quell imbecille di sua moglie gli ho detto … guarda io ti consiglio di fargli ritirare sta cosa … non so se si può ritirare … echi sacciu … perché così sta danneggiando a tutti”.

E ancora, siamo a pagina 403: “MONACO, per rappresaglia, riferisce che toglierà a SCIUTO alcune responsabilità e attività di insegnamento poiché, a suo dire, “ha pestato la merda e ora se la piange”.

Infine, riferendosi a ROSSO Maria Antonietta moglie di SCIUTO, afferma: “ci divertiremo … ci divertiremo … ( … ) a idda non la consideriamo … lei non andrà mai in una commissione di dottorato … ne avrà mai un dottorando … tranquilla … tranquilla … hanno pestato la merda! Ora se la piangono”.

TOGLIETEVELO DALLA TESTA, SIGNORE E SIGNORI IMBELLETTATI, (PER DIRLA COL CYRANO DI GUCCINI): TUTTO QUESTO, E TUTTO IL RESTO, NON È NORMALE, NON È DEGNO, E CHI LO SOSTIENE DEVE VERGOGNARSI!