Bisogna ammettere che ci siamo ormai affezionati a questi “uomini delle istituzioni” che riescono a fare cose incredibili, dalle transazioni più assurde ai doppi pagamenti milionari a tutte le sentenze mai eseguite, sino a quest’ultima…Ma la colpa non è loro

Mentre ancora l’intero mondo accademico, e non solo, aspetta che il prof. Pignataro si rassegni ad eseguire una sentenza definitiva del CGA che fa decadere tutti gli organi ancora in carica in base ad uno statuto inesistente, continuano a verificarsi fatti che in qualsiasi paese civile avrebbero provocato ben altre conseguenze e reazioni.

Ne abbiamo raccontate tante sull’università di Catania e sull’amministrazione Pignataro che persino il nostro sistema di aggiornamento automatico comincia a fare fatica a correlare gli articoli.

Tuttavia sono rimaste, almeno sinora, senza conseguenze le vicende relative alle “spese pazze” per alcune ristrutturazioni, la singolare transazione da 700 mila euro per le fantomatiche “residenze universitarie”, l’impensabile doppio pagamento da 856 mila euro a Sigenco, le vicende relative ai servizi vigilanza, affidati “de facto”, bidellaggio e pulizia.

E potremmo continuare.

Nonostante sia stato dichiarato decaduto già dal 29 luglio, il CdA continua ad essere convocato tranquillamente e con centinaia di punti all’ordine del giorno ma i verbali restano ancora secretati, l’ultimo pubblicato risale al primo luglio e nel frattempo si è riunito altre due volte e la prossima è già prevista per il 20 di settembre.

Chiusure di contabilità lavori, nuove spese naturalmente anche e soprattutto per la “Torre Biologica” sui cui costi si è da tempo perso il conto e, ovviamnete, chiamate di personale docente e non docente.

Ed è proprio tra queste ultime che troviamo una chicca che supera qualsiasi immaginazione.

Il 13 settembre, all’albo informatico dell’Ateneo, vengono pubblicati una serie di bandi per la chiamata di personale a tempo determinato e con incarico specifico.

Sono decine.

Salta agli occhi quello iscritto al n. 772 protocollo 101969.

A firmarlo è l’attuale direttore generale Federico Portoghese, decaduto anche lui in base alla solita sentenza e di cui ci siamo più volte occupati.

Tanto per ricordare, Portoghese è colui che ha firmato gli atti sopra ricordati ed incaricato dal CdA, su proposta del rettore Pignataro, di verificarne la regolarità ed, eventualmente, denunciare alle autorità.

Esecutore, responsabile, controllato, controllore e potenziale autodenunciante: geniale.

Torniamo al bando.

Il 13 settembre il direttore Portoghese emana un avviso pubblico, facendo riferimento a due note del prof. Filippo Drago, una (senza citarne il protocollo) del 29 luglio e l’altra, di rettifica, dell’8 agosto, n.93644.

In pratica, si richiede “l’instaurazione di un rapporto di collaborazione esterna per tutor di comprovata esperienza e competenza nell’ambito del Master in “Discipline Regolatorie del Farmaco” A.A. 2015/2016″.

Nel bando si specifica che dovrà trattarsi di attività di “Tutor d’aula/formatore” e che le attività oggetto dell’incarico saranno di “Collaborazione con i docenti titolari degli insegnamenti stessi e di supporto agli studenti nel loro percorso formativo”.

Ricordiamo che stiamo parlando di “Discipline Regolatorie del Farmaco”!

Ed ecco l’illuminazione, i “requisiti” per fare il tutor d’aula a Farmacia.

Non serve, per l’amministrazione Pignataro, un titolo specifico in una disciplina che più tecnica e specialistica non si potrebbe come, appunto, quelle attinenti il complicato e di certo molto poco “umanistico” mondo dei farmaci.

Il titolo principale richiesto è una laurea vecchio ordinamento in lingue e letterature straniere. Quindi, ribadiamo, per fare il tutor d’aula a Farmacia occorre la laurea in lingue: Basiti.

Ma non basta, occorrono altri quattro requisiti.

Un punteggio di laurea non inferiore a 108: e va bene;

Una certificazione della conoscenza della lingua inglese T.O.E.F.L.: e va bene anche questo, ci potrebbe stare;

Ma è l’ultimo requisito, in realtà posto al punto 2 del bando, che è da manuale: MASTER DI SPECIALIZZAZIONE POST-LAUREAM IN GIORNALISMO.

Per fare il tutor d’aula.

A Farmacia.

Noi, davvero, non ce la possiamo fare ad andare oltre: ci fermiamo qui.