E niente, che ci possiamo fare: a SUDPRESS siamo dei fan sfegatati del Professore Condorelli, non solo perché siamo partner processuali contro l’interdetto-decaduto Pignataro e perché è uno dei pochi che usa ancora e correttamente il meraviglioso punto e virgola; aggiungiamo che se ne avessimo l’età e lui ancora in cattedra (Condorelli, non Pignataro ovviamente), ci saremmo anche iscritti all’ultima università del mondo solo per ascoltarne le lezioni…Condividiamo spesso il contenuto dei suoi commenti, ma ancor di più ci appassiona lo stile e l’inconfondibile humor che graffia tra l’anglosassone ed il francese per sconfinare spesso nel più algido polacco. Stavolta abbiamo ricevuto il suo commento alla notizia delle prime nomine del neo rettore Priolo e, ancora una volta a “tradimento” (nel senso che il Prof. non ci autorizza e noi neanche glielo chiediamo) lo proponiamo come articolo anche perché ci ha sorpreso con una chicca su un convegno che forse…(PDR)

Nel portare a termine la “Toccata delle durezze e delle ligature”, il compositore ed organista Girolamo Frescobaldi scrisse “Non senza fadiga si giunge alla fine”.

Non senza fatica il rettore (potrebbe diventare maiuscoletto) Priolo deve aver fatto queste nomine: quella di Maurizio Caserta da approvare appieno, senza riserva alcuna; molti altri sono a me sconosciuti (questo significa che non fanno parte della nomenklatura), altri li conosco bene.

Certo qualche “durezza e qualche ligatura”, magari di sangue c’è; lascio ai lettori il diletto delle indagini preliminari.

Comunque il giudizio complessivo è positivo.

A Priolo, fisico straordinario, ma inesperto di cose mediche, ricordo che l’Innovazione in ambito medico, la vera innovazione, ci sarà quando verrà valutata la professionalità di chi si occupa dei malati, dal direttore in giù; e quando si verificherà la effettiva e costante presenza nelle corsie dei responsabili delle unità operative.

La comunità (dei cittadini ovviamente) deve esigerlo perché si può scherzare con tutto tranne che con la salute, specie della gente più umile che non può permettersi il pronto soccorso Alitalia, Ryanair o EasyJet.

Sulla necessità delle verifiche nulla di nuovo sotto il sole: l’americanissimo rettore sa che così si fa negli Stati Uniti per assicurare ai cittadini la massima competenza ed efficienza del personale sanitario.

So che scrivendo quello che scrivo mi faccio sempre più amici, ma la cosa mi lascia del tutto indifferente.

In conclusione, in attesa del pronunciamento del TAR , buon lavoro a tutti.

P.S. Circola un “Bugiardino” del dipartimento di scienze umanistiche su una Tavola Rotonda alla quale non siedono Parsifal, Re Artù, o Lohengrin, ma l’onorevole professore Orazio Licandro e la Professoressa Marina Paino.

Non so se siano ancora indagati, ma se lo fossero, caro rettore, questo convegno non si ha da fare; per rispetto degli studenti e delle loro famiglie oltre che di tutti i cittadini di Catania.

Sarebbe un segno della svolta; ammesso che la svolta la si voglia veramente.

In quanto all’Imperatore Giuliano, oggetto del convegno, sarebbe d’accordo con me.