Il presidente della prima sezione del TAR di Catania Pancrazio Maria Savasta ha deciso di rinviare la decisione sul ricorso presentato dai docenti Lucio Maggio e Attilio Toscano al collegio di giudici amministrativi già convocati per il prossimo 12 settembre. Intanto venerdì 23 agosto, temperatura meteo di circa 32° (d’Ateneo oltre l’80°), comincia il primo turno elettorale: 5 i candidati, 2.572 gli elettori e occorrono 792 per essere eletto in prima votazione. 

Gli avvocati Dario Riccioli e Pietro Sciortino, come noto, hanno citato per conto dei docenti Lucio Maggio e Attilio Toscano la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Università, l’Università di Catania e i prof. Vincenzo Di Cataldo e Francesco Priolo per ottenere l’annullamento di tutti gli atti che hanno portato all’indizione delle elezioni per il nuovo rettore dell’ateneo catanese travolto dall’indagine della Digos “Università Bandita”.

Il ricorso di 19 pagine chiedeva in via preliminare la sospensione dell’efficacia degli atti compiuti dal decano Vincenzo Di Cataldo segnalandone una serie di illegittimità che hanno anche condotto, in sede penale, ad una denuncia per usurpazione di pubbliche funzioni.

Il suo accoglimento avrebbe comportato l’immediato blocco delle operazioni di voto, decisione chiaramente molto forte per un giudice monocratico, ed infatti il presidente Savasta ha ritenuto che lo svolgimento delle elezioni non pregiudichi le valutazioni esposte nel ricorso e non costituisca “pericolo irrimediabile” per i suoi esiti, potendo successivamente essere annullate come del resto già accaduto.

Tutto rinviato quindi al prossimo 12 settembre, quando sarà un collegio di giudici a decidere se queste strane elezioni di ferragosto avranno valore o saranno l’ennesima perdita di tempo. E quant’altro.

Il decreto del TAR di Catania sull’annullamento delle elezioni fissate per il 23 agosto con rinvio alla decisione collegiale del 12 settembre 2019.

Intanto si vota venerdì 23 agosto, urne aperte dalle 9 alle 19 per la prima votazione delle elezioni alla carica di rettore dell’Università di Catania (sessennio 2019/2025), per la quale sono in lizza i candidati Salvatore Barbagallo, Vittorio Calabrese, Agatino Cariola, Francesco Priolo, Roberto Purrello.

Gli aventi diritto al voto sono 2.572: 1.240 docenti, 1.237 unità di personale tecnico-amministrativo (con voto ponderato corrispondente al 20% del numero dei docenti aventi diritto al voto, pari a 249 voti) e 95 rappresentanti degli studenti presenti in seno al Senato accademico, al Consiglio di Amministrazione e alle Commissioni paritetiche dipartimentali e di Scuola.

I votanti sono stati distribuiti tra quattro diversi seggi elettorali: seggio 1 nell’aula magna del Monastero dei Benedettini, il seggio 2 al Palazzo Centrale dell’Università e i seggi 3 e 4 al Dipartimento di Matematica e Informatica.

Alle 19, nell’aula magna del Monastero dei Benedettini, si insedierà la Commissione elettorale presieduta dal prof. Vincenzo Di Cataldo, decano dei professori ordinari dell’Ateneo, per lo spoglio elettorale.

Ai sensi dello statuto dell’Università di Catania, il rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nelle prime tre votazioni, quindi nella votazione del 23 agosto potrà essere eletto rettore il candidato che abbia ottenuto almeno 792 voti.

Le eventuali seconde e terze votazioni e l’eventuale ballottaggio avranno luogo rispettivamente nei giorni 26, 29 agosto e 2 settembre, sempre dalle 9 alle 19.