C’erano scommesse di tutti i tipi sull’esito del ricorso presentato dai docenti Lucio Maggio e Attilio Toscano assistiti dagli avvocati Dario Riccioli e Attilio Toscano che chiedono l’annullamento degli atti compiuti dal Decano dell’Università di Catania Vincenzo Di Cataldo che hanno portato all’elezione, non ancora ratificata dal ministro, del prof. Francesco Priolo a Magnifico Rettore. A quanto pare si è segnato un punto pesante per chi sostiene l’illegittimità delle elezioni. Il TAR, con una raffinata decisione, ha deciso che “risultano apprezzabili” le ragioni del ricorso ma meritano un approfondimento nella sede di merito fissando udienza a breve per il prossimo 16 gennaio. E le scommesse ripartono…Mettiamo a disposizione degli appassionati tutti gli atti del procedimento, compreso il verbale dell’ultima udienza del 22 settembre…

Si complica la vicenda della governance dell’università di Catania travolta dall’inchiesta “Università Bandita – Prima Puntata”.

A quasi un mese dalle contestatissime elezioni agostane non si riesce ad insediare il rettore Priolo che, anche quando ci riuscisse, rimarrebbe con sulla testa la spada di Damocle di un ricorso che il TAR di Catania ha appena giudicato “apprezzabile” nelle ragioni addotte dai ricorrenti Lucio Maggio e Attilio Toscano, coadiuvati dall’associazione nazionale dei consumatori CODACONS che si è costituita nel giudizio in rappresentanza di migliaia di studenti, docenti e dipendenti.

Ad opporsi al ricorso, oltre alle parti “naturali”, cioè il Decano Di Cataldo i cui atti sono contestati e l’Università di Catania che però, come abbiamo visto, a tutt’oggi non è riuscita a costituirsi per un grave errore procedurale, ci sono anche decine di docenti dell’università, tra i quali anche un paio di indagati nella citata inchiesta, che hanno così inteso sostenere l’attuale gestione.

In occasione della decisione è stato pubblicato il verbale dell’udienza del 12 di cui abbiamo scritto e che hanno visto l’Università di Catania esclusa dal procedimento a causa della violazione da parte dell’Avvocato Capo Vincenzo Reina dell’art. 11, c. 2, lett f), dello Statuto dell’Università: Reina si è infatti presentato in aula con una semplice delega dirigenziale ma senza la prescritta delibera del Consiglio di amministrazione.

Tornando alla decisione, tre gli scenari possibili che si prospettavano ai giudici della prima sezione, ricordando che siamo ancora nella fase cautelare:

  • respingere il ricorso e quindi rendere di fatto efficaci le avvenute elezioni;
  • accoglierlo (cosa molto complicata in questa fase) ed annullarle;
  • oppure, come ha fatto, applicare la previsione dell’art.55 comma 10 che consente al collegio, “se ritiene apprezzabili favorevolmente le ragioni del ricorso”, di fissare l’udienza di merito a breve.

Il collegio giudicante della prima sezione del TAR di Catania ha ritenuto proprio apprezzabili favorevolmente le ragioni addotte da Lucio Maggio e Attilio Toscano con i loro avvocati Dario Riccioli e Pietro Sciortino sostenuti ad adiuvandum dal CODACONS.

E l’udienza è stata fissata al 16 gennaio 2020.

Evidentemente qualcosa che non va in questa procedura elettorale, scelta in piena estate e conclusa in tutta fretta a ridosso del ferragosto, qualcosa proprio non va…qualcosina…

Adesso c’è da vedere cosa fa il neo ministro dell’Istruzione dei 5Stelle Fioramonti che, da vice ministro del Conte 1, si era fortemente espresso per il commissariamento dell’ateneo catanese considerata la gravità di quanto accaduto e, ancor di più, di quanto stava accadendo.

Quindi…continua…

L’ordinanza del TAR che ritiene apprezzabili favorevolmente le ragioni del ricorso” ex art.55 comma 10 c.p.a

Il verbale dell’udienza del TAR del 12 settembre 2019 che esclude l’Università dal procedimento

La memoria dei ricorrenti del 22 agosto 2019

La memoria dei ricorrenti del 9 settembre 2019

PS: Si autorizza sin d’ora la pubblicazione di questo articolo sul Bollettino d’Ateneo