Ricorre oggi 27 Dicembre, l’undicesimo anniversario della scomparsa di Salvo Nibali, giornalista professionista e caporedattore del settimanale catanese “”Prospettive”, nonchè studioso e difensore del patrimonio storico ed artistico siciliano.

Undici anni sono passati dalla scomparsa di Salvo Nibali, redattore del settimanale dell’Arcidiocesi, “Prospettive”. Il giornalista nato nel 1955 a Maletto, paesino alle pendici dell’Etna, dove è oggi presente un museo civico a lui intitolato, ha lavorato fin dal 1985 per lo stesso giornale, pur collaborando con altri importanti periodici locali e nazionali.

Inoltre, la sua grande passione per il patrimonio artistico, culturale ed archeologico siciliano, lo ha portato a svolgere per anni un’intensa opera di denunzia senza remore, del degrado sempre crescente che colpiva appunto i principali siti e beni archeologi ed artistici.

Salvo Nibali ha scritto di luoghi, paesi, di arte e letteratura, unitamente a riviste specializzate, e curando alcune importanti monografie  di storia locale, tradizioni religiose, e luoghi di interesse storico artistico. Tra le sue opere più note si possono ricordare: Alcune Sicilie, Il castello Nelson, Nebros, Frate umile da Petralia, Rinascita e decadenza del monastero basiliano di San Filippo di Fragalà, Guida a tutte le Chiese di Catania.

E’ stato fino alla fine fonte di ispirazione e guida per molti giovani che aspiravano alla carriera giornalistica, o semplicemente letteraria, oltre ad essere esempio di professionalità e correttezza anche per tanti colleghi, al punto da essere ricordato, legando il suo nome ad alcuni concorsi letterari con sezioni dedicate al giornalismo.

La sua scomparsa più di dieci anni fa ha lasciato un grande vuoto, tra i familiari e nell’ambito giornalistico ed intellettuale catanese.