Proprio così, semplice semplice ma è più importante di quello che potrebbe sembrare perché se ne ricava un segnale positivo: si riparte anche dalle piccole soluzioni e, soprattutto, consente di credere che l’abbandono non sia totale. Anzi, diamo atto che c’è ancora gente che continua a lavorare per la città. Nonostante tutto e nonostante non sia facile.

Lo scorso 25 marzo abbiamo dato voce ad una segnalazione che denunciava come il tratto della Plaia nei pressi della piscina comunale fosse al buio da oltre un anno.

Ad onor del vero, a pochi minuti dalla pubblicazione ricevevamo feedback dall’amministrazione comunale con l’assicurazione che se ne sarebbero occupati, avendo in tempo reale interessato la Città Metropolitana competente per quel tratto.

Come sempre abbiamo fatto il nostro nodo al fazzoletto con l’intenzione di tornarci a tempo debito, ma con grande soddisfazione, da cittadini, ammettiamo che non è stato necessario, anzi ci torniamo per dare la notizia che questo piccolo problema è stato risolto.

Ora, può apparire una banalità ma non lo è.

Siamo testimoni, e narratori, di una città devastata da decenni di mala amministrazione, siamo consapevoli che i problemi sono giganteschi quanto l’enorme debito che è stato affibbiato a noi ed alle prossime generazioni da bande (ancora) impunite di cialtroni.

Sappiamo bene, perché lo raccontiamo ogni giorno, delle migliaia di famiglie nella disperazione senza stipendi da mesi, delle aziende che falliscono perché non pagate, dei servizi che cessano o non funzionano.

Conosciamo abbastanza bene i meccanismi della pubblica amministrazione per comprendere quale possa essere il livello di confusione nel navigare in una condizione senza precedenti di proclamato dissesto, comprendiamo anche i timori di chi deve prendere decisioni , a tutti i livelli, assumendo responsabilità pesanti più per le cose che si fanno che non per quelle che si omettono.

In uno scenario tristemente apocalittico in cui la fiducia si avvicina allo zero ed il rischio concreto è l’apatia definitiva, il fatto che venga preso in considerazione e risolto un piccolo problema rappresenta un segnale da non sottovalutare di esistenza in vita dell’apparato comunale, significa che ci sono uffici e competenze ancora in grado di funzionare e dare delle risposte, significa che c’è ancora gente nei nostri enti locali di buona volontà che non si lascia travolgere dalla depressione, dal refrain che non ci sono soldi, che siamo in dissesto e non si può fare nulla.

Chissà che partendo da una luce alla Plaia, pian piano si ritrovi la Luce della nostra meravigliosa Catania.

Pian piano, con coraggio, con buona volontà, con sacrificio, con intelligenza… con fiducia.