Un colpo di pistola esplodeva nei pressi della facoltà di lettere e filosofia a Catania e colpiva accidentalmente una giovane con la gioia nel cuore per aver superato un esame. La corsa in ospedale e il trasferimento all’unità spinale di Imola riescono a tenerla in vita ma Laura Salafia rimane per sempre invalida, immobilizzata dal collo in giù. Questo succedeva nel 2010. A distanza di sette anni da quella terribile giornata, l’ex studentessa di lingue dell’Università di Catania ha deciso di raccontarsi

Laura non si è mai arresa. Dopo essere stata ricoverata al Centro-Nord, all’apertura dell’unità Spinale all’ospedale Cannizzaro di Catania la giovane torna nel capoluogo etneo.  Qui trascorre più di un anno tra il dicembre 2011 e il luglio 2013 durante il quale non perde occasione per prendersi cura degli altri e far tornare loro la voglia di sorridere. “La vita è imprevedibile, può cambiare in un istante, però non bisogna mai avvilirsi di fronte al negativo che ci può riservare” è il messaggio con cui conclude la presentazione del manoscritto che si è svolta nello stesso reparto del nosocomio dove è tuttora seguita.

“Una forza di vita” è una raccolta degli articoli pubblicati a sua firma nel quotidiano cartaceo “La Sicilia” e due scritti inediti. “Vivere pienamente, non abbattersi mai, essere fiduciosi anche nel dolore, essere -ha aggiunto Laura– soprattutto solidali nei confronti di chi ci sta accanto, perché attraverso l’amicizia, la rete che si può creare tra gli uomini, tutto può diventare meno difficoltoso”.

All’incontro il direttore generale dell’ospedale, Angelo Pellicanò, ha affermato che verranno aggiunti ulteriori posti letto di neuroriabilitazione convenzionati dall’Irccs Bonino Pulejio. Il dirigente sottolinea, inoltre, che l’ospedale “dà un’assistenza non solo in termini di riabilitazione ma anche sotto il profilo umano e sociale”. Allo stesso modo la pensa Laura che ringrazia medici, infermieri e tutte le persone che le hanno regalato un sorriso.

Durante la presentazione del libro sono intervenuti il giornalista Giuseppe Di Fazio, presidente del comitato scientifico della Fondazione DSE (Domenico Sanfilippo Editore) e autore della prefazione, che ha spiegato la genesi e il percorso del volume, e Domenico Ciancio, condirettore del quotidiano La Sicilia, che ha sottolineato la dimensione corale della pubblicazione e i legami personali creatisi con gli autori e i protagonisti della vicenda. Maria Pia Onesta, direttore dell’Unità Spinale Unipolare, ha testimoniato come Laura sia sempre di aiuto e di sostegno nei confronti di quanti l’hanno in cura.

L’incontro, moderato dal giornalista Orazio Vecchio, addetto stampa dell’Azienda Cannizzaro, e partecipato da numerosi operatori, volontari e amici di Laura, è stato allietato dai brani musicali natalizi e spirituali proposti dal gruppo “Onde Verdi ’72”.