Grandissimo successo per l’Umbertata 2019, che quest’anno è tornata con la sua ottava edizione, giorno 18 e 19 maggio, a riempire di musica e colore Piazza Ettore Majorana, meglio conosciuta da tutti i catanesi come Piazza Umberto. Un evento promosso da padre Gianni Notari, parroco della Chiesa Crocifisso dei Miracoli. Un evento che apre a molti spunti e riflessioni che approfondiremo nelle prossime ore, a partire dalle forti parole di don Luigi Ciotti e dalla soddisfazione di vedere la via Umberto trasformata in un salotto grazie alla chiusura al traffico che ha consentito lo splendido passeggio di migliaia di persone.

Un progetto che ha visto non solo la partecipazione di 70 associazioni di volontariato, ma ha riunito l’intera città in un unico luogo. Perché? Per far vivere a tutti, da grandi a piccini, un momento gioioso e di unione. Dunque, un’iniziativa basata sul dialogo e sullo scambio di esperienze che ha permesso di arricchire il cuore di tutti. Sembra scontato, ma in realtà non lo è. Non sempre è facile parlare con qualcuno, scambiare opinioni o raccontare proprie esperienze di vita in una società in cui domina il pregiudizio.

Il sindaco Pogliese con al centro il fotografo Giovanni Ruggeri, padre Notari, Emanuela Porto e Francesco Patanè

L’Umbertata, invece, ci è riuscita al 100% grazie anche al tema di quest’anno “Chi cuce il filo della speranza”. È proprio su questa scia che volontari e cittadini si sono riuniti in diversi tavoli disposti nella piazza per cercare di capire tutti insieme che cosa sia la speranza. Speranza intesa come integrazione tra culture diverse, come arte, partecipazione, mobilità sostenibile, relazione, mediazione, sostenibilità ambientale, teatro. In poche parole, speranza come comunione, un momento per sentirsi l’un l’altro e d’incontro per garantire un futuro migliore. Ma il momento massimo di condivisone è stato rappresentato dalla tavolata sociale e di unione lungo tutta via Umberto, un banchetto in cui cibo e dialogo hanno creato la sinergia perfetta tra l’intera comunità.

Spunto di riflessione sono state anche le fotografie realizzate dal fotografo catanese Giovanni Ruggeri “Ritratti di speranza, grazie alla collaborazione del comitato promotore di WonderTime, stampati su delle grandi lenzuola ed esposti lungo la via Fiamingo. La speranza può fiorire dai volti in primo piano di bambini, uomini e donne, che con i loro occhi penetranti e i loro sguardi intensi invitavano a chiedersi quale fosse la loro storia.

Pienamente riuscito anche l’esperimento di chiudere al traffico delle auto la via Umberto nel tratto tra la piazza Maiorana e la via Etnea, con migliaia di famiglie in spensierato passeggio con i negozi aperti finalmente liberi dal caos quotidiano.

Ma l’Umbertata 2019 ha riunito tutti i cittadini non solo attraverso il dialogo, ma anche con momenti di gioco e divertimento: i bambini sono stati coinvolti in delle letture fantastiche grazie ad alcune volontarie, musica dal vivo e danza hanno contribuito ad animare l’intera giornata.

Domenica 19 maggio è stata la giornata conclusiva di questo meraviglioso evento, al quale hanno partecipato anche gli studenti del Liceo Artistico Emilio Greco di Catania con un’estemporanea di pittura “I segni della speranza” e don Luigi Ciotti fondatore dell’associazione Libera. 

È stato un momento magico per la città di Catania che, per 48 ore, ha avuto la possibilità di essere vissuta gioiosamente dall’intera comunità e di far vedere come possa trasformarsi in un posto bello, pronta ad offrire spazi in cui accogliere tutti in un immenso abbraccio.