Discussa da pochi minuti in sede nazionale la proposta di revoca dell’accorpamento delle camere di commercio di Catania, Ragusa e Siracusa che adesso dovrebbe potersi finalmente costituire. In ogni caso, l’avvenuta assegnazione al Friuli dell’ultima camera disponibile preclude che in Sicilia se ne possa creare un altra

L’incredibile vicenda della Camera di Commercio di Catania potrà dirsi conclusa solo con l’insediamento del suo consiglio camerale e la relativa elezione del presidente.

Intanto oggi si è superato un altro passaggio cruciale sul quale erano puntati i riflettori di tutte le parti in causa.

Dopo le tre convocazioni ed altrettanto rinvii da parte dell’assessore regionale Mariella Lo Bello, con delega del presidente della regione Rosario Crocetta, la Conferenza Stato Regioni si è finalmente espressa in maniera chiara e questo dovrebbe togliere ulteriori dilazioni, considerata la gravità di quanto sinora accaduto.

Ma il dato più importante emerso dalla riunione di oggi è che la Conferenza ha dato parere positivo ad una nuova geografia delle camere di commercio italiane in cui pare sia stata definitivamente cancellata la possibilità di una nuova camera di Siracusa e Ragusa insieme, quella a cui con tutta probabilità puntava il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello e la sua cordata dopo l’auspicato scorporamento da Catania.

E per di più il nuovo disegno sembra sia stato deciso direttamente dal Governo nazionale che lo ha quindi presentato alla Conferenza per il parere ottenendo un via libera.

Bocciatura della revoca dell’accorpamento e ok alla nuova geografia con la cancellazione del duo Siracusa-Ragusa, unione voluta per la verità solo da una parte dei siracusani, determina così un mix dal quale adesso risulta difficile tornare indietro.

Il Consiglio dei Ministri di giorno 8 dovrebbe dunque solo ratificare, essendo stato raggiunto, a questo punto, l’accordo politico tra Stato e Regioni.

Tutto quindi tornerà nelle mani dell’assessore regionale Lo Bello che non avrà più scuse e dovrà convocare il consiglio per l’insediamento, spinto probabilmente da nuove diffide.

Ma si saprà nelle prossime ore quali saranno i prossimi passi.