A soli 56 il suo cuore buono lo ha abbandonato all’improvviso. Partito da Augusta, divenne giovanissimo una stella di prima grandezza a livello mondiale debuttando a soli 23 anni nel ruolo di Rigoletto a Spoleto per poi volare negli Stati Uniti diventando uno dei massimi interpreti del Metropolitan Opera House, dove partecipò ad oltre 200 rappresentazioni con clamorosi successi. Tornato da qualche anno nella sua amatissima Augusta ha fondato l’Accademia Marcello Giordani YAP con master class frequentate da artisti di livello internazionale, regalando gratuitamente ogni anno ai suoi concittadini un festival della musica lirica di grande successo, generosità che il sindaco di Augusta ha voluto omaggiare allestendo la camera ardente per tutta questa domenica nella sala consiliare del Municipio di Augusta. I funerali lunedì 7 settembre alle 16.30 Chiesa Madre di Augusta. Alla moglie Wilma, ai due giovani figli ed ai tanti amici e colleghi che abbiamo sentito nello sconforto in queste ore esprimiamo tutto il nostro dispiacere per questa gravissima perdita.

Non è solo una notizia di cronaca, che si ferma all’evento doloroso della scomparsa di un grande artista che lascia la famiglia troppo presto.

Marcello Giordani, oltre che una vera star nel difficilissimo mondo della Lirica internazionale, era uomo di straordinaria sensibilità e vogliamo iniziarne l’omaggio riportando quello che potrebbe apparire come una sorta di testamento morale involontario e di certo prematuro.

A segnalare il testo Loretta Nicolosi, artista del coro del Teatro Massimo Bellini di Catania.

Il Maestro Marcello Giordani amava profondamente quel Teatro che lo ha visto protagonista di grandi successi e quando ne apprese le difficoltà volle lanciare un messaggio:

“Ruit hora, il tempo corre. Occorre mente aperta, ampia cultura, esperienza di vita. Non basta solo essere un ottimo avvocato, un buon economista. Un buon governante deve prevedere tutti gli effetti delle sue decisioni e provare a rendere la vita dei cittadini, in questo caso di noi “operai dell’Arte”, più semplice e serena. Oggi, non solo a livello nazionale ma anche locale la macchina politica burocratizza i teatri, rendendo la gestione assai ardua. D’altro canto la cultura è un diritto di ogni cittadino. Credo sia arrivato il momento, per il bene di tutti, di risvegliarsi, anche andando al di là degli interessi egoistici e dei personalismi e cercare di unire le nostre forze per raggiungere i legittimi obiettivi di riconciliazione generale, basati su una vera CONCORDIA e difesa del proprio amato teatro: il Bellini.

La dichiarazione d’amore di un uomo votato all’arte come strumento di elevazione morale, conciliazione, sempre pronto a tentare la mediazione, a mettere pace, come ricorda il Maestro Ignazio Monaco, storico Segretario Artistico del Teatro Bellini e suo amico da sempre che proprio il giorno prima doveva, come accadeva spesso, incontrarlo a cena, magari per pianificare i suoi tanti progetti.

Artista amatissimo oltre che dal suo pubblico anche dai tanti colleghi e musicisti con cui si trovava a lavorare, rispettato per la sua naturale gentilezza, la grande signorilità, un vero divo lontanissimo da ogni divismo.

È una grave perdita quella di Marcello Giordani, che viene sottolineata anche dal Direttore Artistico della Fondazione Garibaldi di Modica, il Maestro Giovanni Cultrera di Montesano, che ne ricorda i memorabili concerti, rammarico espresso anche dal presidente del Taormina Opera Stars Maurizio Gullotta con Franco Barbera e Antonio Lombardo, memori delle doti umane e artistiche di questo grande protagonista della Musica contemporanea spesso ospite del magico scenario del Teatro Antico.

Scioccato si è detto l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina che, avendolo conosciuto personalmente ed in rappresentanza del governo regionale, visiterà in mattinata la camera ardente allestita presso il municipio di Augusta:“Stento ancora a credere che Marcello ci abbia lasciati. Con lui va via una delle persone più garbate della nostra terra. Va via un grande professionista, un amico, un punto di riferimento culturale pieno di passione e amore verso la nostra Sicilia.”

“L’ improvvisa e prematura scomparsa del tenore Marcello Giordani – ha dichiarato il Commissario Straordinario del Teatro Bellini di Catania Daniela Lo Cascio è una grave perdita per la lirica e per la Sicilia. Il Teatro Massimo Bellini di Catania si unisce al dolore immenso dei familiari e non dimenticherà mai la figura di questo straordinario artista che ha incantato con la sua voce le platee di tutto il mondo.”

La biografia di Marcello Giordani è strepitosa, costellata di grandi successi che portarono la critica internazionale a definirlo il più grande tenore della sua generazione, con il New York Times che della sua interpretazione del ruolo di Maurizio in Adriana Lecouvreur scrisse: “Marcello Giordani ha cantato come un dio.”

Dotato di una straordinaria fisicità che riempiva la scena dando ulteriore valore ai ruoli drammatici,  Marcello ha più volte aperto la stagione del Metropolitan di New York, considerato il tempio della lirica mondiale e calcato i palcoscenici di  tutti i principali teatri d’opera del mondo, dall’Arena di Verona a La Scala di Milano passando per tutte le scene internazionali e cantando con i più rinomati direttori d’orchestra. La sua eccezionale versatilità gli ha permesso di coprire un vasto repertorio che va dal bel-canto di Bellini, Donizetti e Rossini, ed il lirismo del repertorio operistico francese, alle opere di Puccini e Verdi e alle grandi composizioni vocali di Berlioz, quali La damnation de Faust, Les Troyens, sino alle opere più rappresentative del Verismo italiano, Cavalleria Rusticana e I Pagliacci.

Nell’ambiente della lirica gli appassionati ricordano l’aneddoto del 22 novembre 2008, quando dopo avere cantato nella matinée de La Damnation di Faust, è apparso sulla scena del Metropolitan nella recita serale di Madama Butterfly, aggiungendo il suo nome a un gruppo limitatissimo di cantanti che si sono esibiti come protagonisti in due ruoli nella stessa giornata.

Un grande artista, una bella persona per la cui perdita ci uniamo al generale cordoglio e che vogliamo ricordare con quello che rimarrà immortale: la sua voce, la sua presenza scenica, la sua Arte.

Ciao Marcello, fai buon viaggio.