Il presidente della regione Nello Musumeci e l’assessore ai Trasporti Marco Falcone hanno raccolto le perplessità sul rinnovo del contratto da 1 miliardo per 10 anni con la società del gruppo Ferrovie dello Stato. Il governo regionale vuole vederci chiaro e garantire maggiori tutele agli interessi dell’utenza. Bene così.

Sulla decisione quanto mai opportuna del governo regionale è subito intervenuto il Comitato Pendolari Siciliani che con il suo presidente Giosuè Malaponti si batte da anni per ottenere un servizio di migliore qualità: “Riteniamo giusta la presa di posizione del presidente della regione siciliana Nello Musumeci, nel prendere ancora un pò di tempo, prima della decisione di sottoscrivere questo contratto decennale con Trenitalia.”

“Il Contratto di Servizio – rileva Malaponti – prima della sua sottoscrizione, nelle altre regioni d’Italia, è stato discusso, pianificato e concordato con i Comitati dei Pendolari e le Associazioni dei Consumatori. Non possiamo dire la stessa cosa della Regione Siciliana.”

“Il Contratto di Servizio in Sicilia, nonostante le molte richieste di audizione dei Comitati Pendolari Siciliani, non è stato ancora presentato, discusso, concordato e pianificato con gli stessi che sono i maggiori fruitori del servizio di trasporto ferroviario. Il Contratto di Servizio in Sicilia è stato inviato tramite email il 21 dicembre 2017, grazie all’intervento del neo assessore regionale ai trasporti Marco Falcone nell’incontro tenutosi in assessorato il 19 dicembre scorso.”

“In merito alla sottoscrizione del Contratto di Servizio, – proseguono dal Comitato Pendolari – desideriamo fare presente che, occorre fare molta attenzione, in quanto Trenitalia farà sentire tutto il suo peso di monopolista, cercando di imporre a suo piacimento le regole che sarà chiamata a rispettare.”

Ed ecco le proposte che il Comitato Pendolari Siciliani chiedono di inserire nel Contratto di Servizio:

1.  Venga ripristinata la possibilità di acquistare il titolo di viaggio a bordo treno e senza pagare alcuna sanzione in caso di chiusura della biglietteria o dei guasti dei self service, e di chiusura dei punti vendita presenti in zona (es. orario notturno e festivo);

2.  Le tariffe di biglietti ed abbonamenti restino fisse per la durata del contratto di servizio, e non si possano apportare modifiche, anche orarie, che abbiano come effetto oneri maggiori per gli utenti;

3.  Si preveda la possibilità per abbonati e utenti di poter prendere qualunque tipo di treno in caso di ritardo di oltre 15 minuti o di soppressione del proprio treno, senza nessun aggravio di spesa;

4.  Si preveda un incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a bordo treno che in stazione;

5.  Si preveda un incremento qualitativo, quantitativo e tempestivo dei servizi di informazione in stazione e a bordo treno;

6.  Si preveda la possibilità per i Comitati dei Pendolari accreditati di avere l’opportunità di accedere all’eventuale PIC per il monitoraggio e controllo dei treni in riferimento ai ritardi e alle soppressioni;

7.  Si attui la pratica della corresponsione del “bonus” agli abbonati del trasporto regionale. Le risorse verranno ottenute dalle sanzioni elevate a Trenitalia dalla Regione in caso di disservizi (ritardi, soppressioni, climatizzazione, carenze igieniche e di manutenzione, ecc.);

8.  Nel nuovo contratto di servizio vengano introdotti criteri e parametri che tengano finalmente conto del concetto di qualità del servizio in termine di efficienza ed efficacia, visto dal punto di vista dell’utente, che è quello che a noi e pensiamo anche alla all’Istituzione regione, interessa maggiormente;

9.  Di voler tenere presente la valorizzazione del ruolo dei servizi ferroviari e dell’incremento del livello qualitativo e quantitativo del servizio.

Il Comitato fornisce anche alcuni dati relativi al Contratto decennale di Servizio 2017-2026 per il trasporto ferroviario siciliano che la Regione doveva firmare entro dicembre 2017 e che adesso è al vaglio del nuovo governo regionale.

Sono previsti aumenti del costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 che rapportati al costo di un abbonamento mensile medio di fascia chilometrica di 40 che passa dai 61,00 euro del 2015 sino ad arrivare al costo di 90,00 euro circa.

 

L’importo complessivo del costo del Contratto di Servizio nel decennio sarà quindi di euro 1.198.739.200,00 ed il Comitato chiede che l’investimento previsto da parte di Trenitalia sia subito impiegato per l’acquisto di ulteriori mezzi rotabili.

Il Comitato denuncia infine che Trenitalia non ha rispettato gli impegni previsti nel contratto appena scaduto: “Teniamo a precisare che stiamo ancora aspettando la linea telefonica fissa per informazioni all’utenza, oltre al Wi-Fi a bordo treni, entrambi servizi già previsti nel contratto ponte scaduto e mai attuati.”

 

Insomma, tutti rilievi che rendono più che mai opportuna la prudenza del governo regionale a cui deve chiedersi di badare con la massima attenzione ad un servizio strategico per utenti siciliani e turisti che restano scioccati dall’assurdità del sistema trasporti in Sicilia in pieno terzo millennio!