Una settimana fa, la Ferrovia Circumetnea, tramite il suo dirigente Salvatore Fiore, faceva sapere che in una settimana, lavorando la notte, i problemi di “marezzatura”, cioè l’usura dei binari che causa tremori e forti vibrazioni, su tutta la tratta della metropolitana catanese sarebbero stati risolti. Malgrado le lamentele e i reclami di residenti ed esercenti di varie zone siano ormai numerosi da dopo l’estate, il problema ancora persiste, e le case tremano, specie in zone come viale Jonio e Corso delle Province. Oggi, sempre Fiore afferma: “Ci vogliono ancora 3 o 4 giorni per ultimare, ma credo il disturbo sia intanto nettamente diminuito”. Ma non è così per tutti

In alcuni punti in particolare delle zone di piazza Galatea o all’incrocio tra via Milano e Corso delle Province, il problema è maggiormente avvertito sia da chi ci vive, sia da chi giornalmente ci lavora, a causa della curvatura dei binari, come viene spiegato dalla FCE.

Lo conferma infatti la signora Katia, che lavora in viale Jonio ma abita appunto in Corso delle Province: “Avverto le vibrazioni quando lavoro, ma i problemi maggiori sono a casa. Io abito in un palazzo antico con la mia famiglia, e tutti avvertiamo il passaggio continuo dei treni. Da qualche mese tutto vibra, i piatti, il vasellame, anche i muri. Non nascondo che le prime volte ho anche avuto un pò paura, adesso è soprattutto fastidio”.

Vicino di casa di Katia è Giancarlo Ghezzi, che come Sudpress aveva raccontato pochi giorni fa, è l’informatico veneto residente a Catania da 30 anni, che per primo ha cercato di muoversi per risolvere i problemi recenti causati dal passaggio dei treni sotterranei: “Cerco di capire dalla gente fino a che punto è disposta a tollerare questi fastidi. Io ho avuto danni a casa, e come me molti altri hanno difficoltà quando lavorano e quando pranzano, fanno colazione o guardano la tv, cioè le cose normali, perchè le vibrazioni e i rumori sono eccessivi. Ci hanno detto che risolveranno in tempi brevi tutto, ma finora non ci sono stati miglioramenti”.

Dello stesso avviso è il titolare della concessionaria Suzuki proprio in Corso delle Provincie, a due passi dalla stazione Italia: “Da dopo l’estate la situazione è del tutto cambiata in peggio. Io vivo qui vicino e avverto tremori ben diversi rispetto a qualche anno fa, ma anche rispetto alla scorsa primavera. E’ fastidioso veramente, perchè non si lavora benissimo, e sopratutto a casa il disagio è molto. I primi tempi sembravano scosse sismiche, ma poi dopo aver capito che era la metro, è passato il timore ma è rimasta la scocciatura. Io credo che l’usura dei binari negli ultimi tempi sia aumentata a causa dell’allungamento della tratta solo nell’ultimo anno e di conseguenza anche dell’utilizzo di questa da molte più persone e della frequenza più breve. Andrebbe fatta la manutenzione forse più spesso, con maggiori controlli. Non credo sia normale che i cittadini debbano raccogliere le firme per far cessare il fenomeno”.

E non è differente la situazione in viale Jonio, con una signora residente che lamenta il livello alto del rumore, al punto da svegliare il figlio piccolo a certe ore della giornata, o il gestore del centro scommesse vicino piazza Galatea che racconta come gli oggetti sui banconi si muovano per le vibrazioni.

Intanto, domenica la metro è rimasta aperta, con grande soddisfazione di chi ha potuto servirsene per evitare di parcheggiare in centro, ma d’altro canto data la situazione dei lavori ancora in corso, non con altrettanta felicità per i  residenti, che hanno avvertito molto di più le problematiche segnalate, per tutto il giorno, in mancanza di traffico che copre i rumori e soprattutto trovandosi a casa diversamente dal resto della settimana.

Ed in questa situazione che ancora non si risolve, il sindaco Bianco, ha trovato il tempo soltanto per complimentarsi con i soliti comunicati stampa per il grande successo ottenuto dalla metropolitana aperta, senza accennare alla questione dei tremori o dei danni subìti da alcuni residenti e esercenti, affermando anzi: “Felice di essere sindaco di questa meravigliosa città: difendiamola da chi la sporca e la danneggia“. Tutto assolutamente condivisibile, se non fosse che bisogna guardare entrambe le facce della stessa medaglia.

E’ ovvio che questi problemi in particolare non dipendano dall’amministrazione comunale. Ma, se da un lato il sindaco Bianco non perde occasione per apparire a ogni passo avanti delle nuove tratte in corso di realizzazione, dall’altro dovrebbe interessarsi di eventuali questioni ulteriori che riguardano i cittadini, e qualora servisse, sollecitare interventi necessari, magari limitando le foto di rito e i commenti entusiastici sempre e comunque.