A seguito di lunghe indagini da parte della D.D.A. etnea, la Squadra Mobile di Catania, in collaborazione con il personale di Polizia di Caserta e Foggia, ha arrestato Osatohamwan “Briget” Matthew a Caserta e Osarodion “Jerry” Matthew a Foggia, per tratta di persone e favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

I due nigeriani sono accusati di aver messo in pericolo di vita le persone trasferite, imbarcate su natanti stracolmi e pericolosi e poi costretto molte delle donne a prostituirsi una volta giunte in Italia.

L’arresto dei due prende spunto da un’articolata attività investigativa ancora in corso, coordinata dalla  D.D.A. ed avviata dalla Squadra Mobile – Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione, a seguito di una segnalazione avuta dall’ O.I.M. (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) ad agosto 2016 relativa ad una minorenne nigeriana, giunta a Catania durante uno sbarco, un mese prima, e scappata dalla struttura di accoglienza in cui era stata collocata per raggiungere la propria “madame”.

La ragazzina infatti, era stata contattata dentro il centro da un reclutatore per raggiungere Aversa, dove si trovava la sfruttatrice.

La giovane appena arrivata in Campania era stata subito costretta a prostituirsi per strada, riuscendo però poi a fuggire e chiedere aiuto, raccontando di come fosse stata convinta a lasciare la Nigeria con l’inganno, per venire in Italia a lavorare in modo da aiutare la famiglia rimasta in patria.

Prima di intraprendere il viaggio la giovane era stata sottoposta ad un rito “Ju Ju” con il quale si era impegnata a pagare il debito contratto, per non essere colpita da disgrazie di ogni genere, in base alle credenze locali.