Un pareggio a reti bianchissime quello tra Vibonese e Catania che ha portato a galla, in modo ancor più evidente rispetto al passato, i limiti di una squadra che squadra non è. Sottil le sbaglia tutte e gli etnei rischiano di perdere se non fosse stato per Pisseri che dopo le critiche riprende il mantello da super eroe e ferma i calabresi

Dopo la sconfitta contro il Catanzaro che ha portato all’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C, il Catania era chiamato al riscatto sul campo di una delle squadre più ostiche e più in forme del campionato. Pareggio amaro ma anche fortunato visto il tipo di gioco a cui abbiamo assistito. Le dirette concorrenti per la promozioni vincono, lo fanno sempre e convincendo, e i rossoazzurri adesso sono pure scesi al quarto posto.

Nello schieramento iniziale Sottil lancia un solo nuovo acquisto e lascia in panchina tutti gli altri. Confermata la difesa con Pisseri tra i pali, Calapai e Baraye terzini con Aya e Silvestri centrali. A centrocampo sceglie Angiulli, Biagianti e Bucolo lasciando Lodi in panchina e affida l’attacco a Curiale con Di Piazza a sinistra e Manneh a destra.

Nella prima mezz’ora di gioco sono i padroni di casa e dominare il rettangolo di gioco ma senza ottenere grandi risultati se non un possesso palla utile solo per le statistiche. Il Catania dal canto suo resta a guardare senza mai provare a creare qualcosa in fase offensiva.

L’unica azione degna di nota (se così si può definire) è un’incursione sulla desta di Manneh che semina il panico ma che al momento del cross regala il pallone al portiere Mengoni. Prima frazione che si chiude tra gli sbadigli assoluti del Luigi Razza. Zero emozioni, zero tiri. Solo tanto possesso da parte della Vibonese e poche idee, soprattutto in fase di costruzione, da parte del Catania.

La ripresa inizia sulla falsa riga dei primi 45′, i due allenatori decidono di mandare in campo gli stessi interpreti che si sono affrontati nel primo tempo.

La squadra allenata da Nevio Orlandi si fa pericolosa in due occasioni: al 57′ e al 61′. Nella prima occasione Scaccabarozzi si libera bene in area ma Pisseri è reattivo e nega il gol del vantaggio ai rossoblu.

Poco dopo ancora Pisseri protagonista che sul colpo di testa di Bubas vola all’incrocio e per la felicità dei fotografi devia in angolo. I primi cambi del Catania si registrano a 30 minuti dal termine con Sottil che prima leva Angiulli e Di Piazza per Lodi e Carriero e poi, al 70esimo, inserisce Brodic per Bucolo.

Al 72′ arriva l’unica azione degli etnei e soprattutto l’ultima del match. Calapai è bravo a pescare Manneh con un cross basso ma l’attaccante strizza il tiro e Mengoni blocca senza alcuna difficoltà.

Al triplice fischio arbitrale proteste dei tifosi rossoazzurri mentre quelli della Vibonese escono soddisfatti per il punto ottenuto contro una squadra che, sulla carte, non ha rivali.

La classifica recita di una Juve Stabia già in fuga da parecchio tempo, con il Trapani che vince ma soprattutto con il Catanzaro che ha raggiunto gli etnei al quarto posto in classifica.