Fino adesso son stati i cittadini, sempre più inferociti, a denunciare le magagne determinate dal cantiere infinito al Tondo Gioeni. Stavolta è “Catania Bene Comune” a “fotografare”, in un post su Facebook, la pericolosa realtà degli operai intenti a lavorare sul frontone della fontana monumentale costata ai cittadini un milione di euro. Aperto oltre un anno fa e con già i primi otto mesi di ritardo sulla tabella di marcia che segnava ad agosto 2017 il termine dei lavori, si scopre che il cantiere non garantisce “alcuna sicurezza” ai propri addetti, arrampicati letteralmente sulle impalcature senza protezioni, privi di caschetti, ad un’altezza di certo rilevante.”Intervengano immediatamente le autorità competenti e il Comune sanzioni l’impresa che sta eseguendo l’appalto, tuona Matteo Iannitti leader del gruppo

“Cantiere di Tondo Gioeni a Catania, in pieno centro “carpentieri equilibristi” all’opera in un improvvisato ponteggio, in barba a qualsiasi norma sulla sicurezza. Riflessione: è solo colpa loro o è colpa di chi li costringe a lavorare in queste condizioni? VERGOGNA!!!” si legge nel post.

In un momento in cui le morti bianche registrano numeri da record e i sindacati tentano di ribellarsi alle condizioni di lavoro da terzo mondo, specie nel settore dell’edilizia è incredibile davvero quanto testimoniano le foto odierne del cantiere al Tondo Gioeni, perchè è quasi certo che questa sia stata e sia la routine quotidiana.

Ed è ancor più inaccettabile che in appalti per lavori pubblici gestiti dall’Amministrazione comunale che dovrebbero dare il buon esempio, persistano condizioni di lavoro tali, e sopratutto non vengano fatti i giusti controlli così come le corrette sanzioni, per evitare ennesimi casi di incidenti, assolutamente comuni e sempre più tragici purtroppo di questi tempi.

E dire che poco meno di un mese fa, il sindaco “sopralluoghista”, con l’immancabile caschetto (lui lo mette sempre o quasi in queste situazioni), si era presentato a fare il fondamentale controllo dei lavori, accompagnato da assessori ed esperti, per constatare lo stato delle cose e dirsi poi fiducioso per la buona e rapida riuscita di un progetto evidentemente per lui importantissimo ed essenziale. La solita passerella con video e fotografie a corredo dell’ennesimo comunicato stampa che venne fatto sul nulla visto che ancora, a distanza di 14 mesi, di date per la consegna dell’imprescindibile opera non ce ne sono.

Da agosto 2017 prima si è passati a dicembre, rimandando poi di volta in volta, ed ammettendo che le previsioni iniziali erano state fin troppo ottimistiche.

Speriamo che oltre all’impraticabilità della strada con traffico impazzito a tutte le ore, al sistema di viabilità terrificante, alla pericolosità nell’attraversamento pedonale, l’abbattimento del ponte come prima opera pubblica del sindaco Bianco e gli interminabili e costosissimi lavori conseguenti non debbano essere ricordati anche per qualche incidente su lavoro. Facciamo i dovuti scongiuri.