Il cantiere che doveva essere chiuso, con i lavori consegnati ad agosto, procede con mesi di ritardo, mentre il traffico della zona è del tutto congestionato, a tutte le ore del giorno e della sera ma anche prima del cantiere. Sacrifici si dirà che vale la pena fare per i catanesi, perchè quando e se verrà finita questa “monumentale opera”, al prezzo di 750mila euro, (settecentocinquantamila!) sarà possibile ammirare un’imprescindibile fontana ornamentale, vero fiore all’occhiello di una città in cui interi quartieri sono terra di nessuno. Questione di priorità

Erano partiti la seconda settimana di febbraio, e sarebbero dovuti durare sei mesi, e agosto sarebbe arrivato presto, e così è stato. Il mese delle ferie per eccellenza è passato, e come Sudpress aveva scritto e pronosticato, i lavori sono ancora in corso, con un enorme cantiere che si staglia all’inizio di via Etnea, con il traffico del tutto bloccato, tanto da non far transitare facilmente nemmeno i mezzi a due ruote.

Il tutto grazie al geniale sistema di viabilità, concepito successivamente all’abbattimento dello storico ponte nell’estate del 2013, ben quattro anni fa, e da mesi appesantito dal restringimento della carreggiata causa cantiere che ha aggravato il traffico con migliaia di automobilisti che imprecano ogni giorno intrappolati nell’imbuto del mitico Tondo Gioeni.

Un progetto quello della fontana e del nuovo ingresso del parco Gioeni, oltre che delle vie limitrofe, modificate dagli ultimi lavori, assolutamente incredibile e avveniristico, oltre che indispensabile, come spiegato a suo tempo dal sindaco Bianco: “L’intervento che inizia oggi nel Tondo Gioeni oltre alla valenza estetica, ha una funzione importante dal punto di vista della sicurezza idrogeologica perché contribuirà ad intercettare una parte della grande massa di acqua che giunge dai paesi etnei e che si riversa poi nel centro di Catania. Il progetto che riguarda il Tondo Gioeni ha la doppia finalità di mettere in sicurezza sotto il profilo idraulico e geotecnico un nodo fondamentale per la viabilità cittadina e di definire il frontale prospettico a nord della via Etnea creando un ideale collegamento con la piazza Duomo e la fontana dell’Amenano, detta ‘l’acqua a linzolu’. Il materiale utilizzato sarà quello tradizionale della città e cioé la pietra lavica e la pietra bianca di Comiso. Un importante intervento architettonico che trasformerà questo slargo in una delle più belle piazze di Catania”.

Come no? Ed infatti, la città attende ancora che si concretizzi quanto promesso in passerella, oltre ai lavori previsti per la revisione e l’adeguamento dell’impianto fognario esistente in via Albertone e quelle per la viabilità di collegamento di via R.G. Castorina per un importo di 860.000 euro. Anche per questi la conclusione era prevista per agosto 2017.

Accampate da qualche settimana le consuete scuse, fatti i consueti sopralluoghi rassicuranti di sindaco e assessori, i cittadini possono dormire sonni tranquilli, perchè quando e se il tutto sarà completato, ci saranno dei veri e propri “Giardini di Babilonia”, e la città sarà certamente più ricca, anche se ferma. Ma con la fontana monumentale…