Non è chiaro se conterrà acqua benedetta o più modestamente fungerà da normale vasca da bagno un pò vintage, circondata da vezzoso marmo rosa a chiudere la più importante via della città, quella Etnea famosa nel mondo per la sua pietra nera del maestoso vulcano che la sovrasta e ammonisce. Scelte “artistiche” si dirà, a noi potrà anche fare imprecare, ma di sicuro giubileranno gli elettori dei CAF e delle case di riposo. Alle 10.30 di lunedì 4 giugno “l’inaugurazione delle inaugurazioni”, la “madre di tutte le passerelle”, il momento più alto e significativo di questi 5 anni di sindacatura Bianco: “UNA BELLA MINCHIATA”, come recitava profeticamente un simpatico striscione…

L’ultimo quinquiennio della inspiegabile e fortunatissima carriera politica di Enzo Bianco si è aperto nel 2013 con una colossale minchiata e con una spudorata minchiata si chiude: il Tondo Gioeni.

Da cinque anni, chi è costretto ad attraversarlo ogni giorno, ha avuto l’opportunità di di vedere concentrato in un solo luogo l’esempio plastico e concreto di cosa sia un’amministrazione pubblica del tutto deficiente ed irresponsabile.

La gestione dell’affaire Tondo Gioeni è stato un disastro totale, dagli errori di progettazione, con l’omessa considerazione dei sottoservizi, ai lavori a rilento sino alla mega aiuola spartitraffico lasciata sterrata e preda di erbacce spontanee.

Adesso è arrivato il momento della verità sulla famigerata e fantasticata “fontana monumentale”.

Il contratto con la ditta vincitrice dell’appalto da circa un milione di euro (663 mila euro oltre oneri non soggetti a ribasso) è stato firmato nel febbraio 2017 ed i lavori dovevano durare sei mesi: ne sono passati 16 e si sta correndo in queste ultime ore per consentire al sindaco quasi uscito Enzo Bianco di farsi la sua bella inaugurazione a 5 giorni dalle elezioni. Da notare che, in violazione della normativa ovviamente, nel “cartello di cantiere” non è indicata la fine lavori:

Alle ore 11 di domenica 3 giugno,  a meno di 24 ore dalla passerella, i lavori erano ancora a questo punto:

Non ci vuole particolare malizia per immaginare quali saranno a breve gli effetti sulla fantastica opera di questa corsa scatenata per consegnarla in tempo utile ad entrare nella rassegna stampa di questa amministrazione.

Il 10 giugno i catanesi metteranno certamente nell’urna anche questo assurdo “Tondo Gioeni” , fulgido esempio di quello che Bianco ha combinato a Catania.

E speriamo sia l’ultimo “regalo”.