L'appalto

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Tegola sull’appalto rifiuti, Dusty chiede revoca: “Requisiti sproporzionati, favorisce imprese del Nord”

Sarebbero “sproporzionati e troppo stringenti” secondo la nota azienda catanese i requisiti previsti dall’amministrazione Bianco per la partecipazione al mega appalto da 390 milioni di euro, il più importante mai realizzato dal comune di Catania il cui termine scade l’11 gennaio. Siamo ad un nuovo caso CARA Mineo? La lettera della Dusty in originale.
Dopo essersi rivolta al sindaco Enzo Bianco, all’assessore competente Saro D’Agata ed alla dirigenza comunale, la Dusty invoca l’intervento del  presidente del consiglio comunale Francesca Raciti, investendola così personalmente della responsabilità di intervenire o meno in una questione particolarmente delicata e che si trascina ormai da troppi mesi: il rinnovo dell’appalto per il servizio della nettezza urbana per il comune di Catania.

In pratica, come si legge nella lettera (che proponiamo in originale preferendo evitare interpretazioni stante la delicatezza della questione), la Dusty segnala che nel bando di gara tra i requisiti imposti dall’amministrazione ve ne sarebbero alcuni che debordano dalle prescrizioni di legge e di fatto limitano la partecipazione, arrivando addirittura a sostenere che nessuna delle imprese siciliane operanti nel settore risulta in possesso di questi requisiti, arrivando a sostenere che così congegnato “il bando favorirebbe specificatamente un numero esiguo di imprese del Nord Italia, impedendo la partecipazione ad imprese siciliane che neanche associate tra loro potrebbero parteciparvi.”

La Dusty, invocando il principio della massima partecipazione alle gare per servizi pubblici, chiede alla presidente del Consiglio Comunale di intervenire affinché venga revocata in autotutela la gara il cui termine per la presentazione delle offerte scade l’11 di gennaio.

Ecco la lettera: 

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Un commento

  1. guido lovetere

    Vorrei porre all’amministrazione comunale di Catania alcune osservazioni sul bando di gara relativo all’appalto rifiuti di cui la Dusty chiede la revoca.
    Preliminarmente, a mio avviso occorre precisare che bisogna leggere non solo il Bando di Gara di cui al CIG : 6729442F33 relativo al servizio per 7 anni, bensì fare una lettura in “parallelo” al CIG 691391899 relativo al servizio per 106 gg.
    Questo poiché nelle more dell’espletamento della gara settennale il Comune di Catania, credo sia stato “costretto” ad effettuare una gara “ponte”. Pertanto veniamo ai quesiti: ad iniziare dalla denominazione le due gare, pur nella diversità temporale cui è detto, hanno come oggetto due diverse definizioni una OGGETTO DELL’APPALTO: Servizi di Igiene Urbana ed Ambientale nel territorio del Comune di Catania. (gara 106 gg.); l’altra II.1.1) Denominazione: “Servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica all’interno dell’ARO CITTA’ DI CATANIA”. (gara per 7 anni).
    La cosa potrebbe apparire pretestuosa, fors’anche cavillosa, se non fosse che alla base io ravviso un “vizio” di forma, provo a spiegare.
    Entrambi i Bandi oltre a quello evidenziato da Dusty, annoverano tra le altre documentazioni richieste, al fine di partecipare alle gare, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
    Nella gara provvisoria vengono richiesti le seguenti categorie e relative classi:
    Categoria 1, classe B (incluso attività di spazzamento meccanizzato e gestione dei centri di raccolta rifiuti urbani);
    Categorie 4 classe D e Categoria 5 classe E.
    Mentre nella gara per i 7 anni viene richiesta anche la Categoria 10B: attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali d’attrito, materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti), contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto.
    Allora tra le due l’una, trattasi di mera dimenticanza?
    Oppure da pensare che in 106 gg. (tempi della gara ponte) non occorra nessuna bonifica di terreni contaminati da amianto?
    Credo che i due i bandi vadano rivisti anche in altri punti ricompreso quello relativo alla vita dei veicoli da usare per l’espletamento dei servizi stessi.
    In attesa di chiarimenti.

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