Cinque anni e 4 mesi per Ascenzio Maesano e cinque anni e due mesi per l’ex consigliere comunale di Acicatena Orazio Barbagallo. Sono le richieste di condanna avanzate dal Pm Tiziana Laudani nel corso dell’udienza del processo con rito abbreviato contro l’ex sindaco e l’ex consigliere del comune di Acicatena, che si sta svolgendo davanti al giudice Sammartino. La richiesta originariamente era di sette anni, diminuita in virtù del rito abbreviato. In corso le arringhe della difesa, mercoledì la replica dell’accusa e la sentenza 

I due politici, insieme all’imprenditore Giovanni Cerami, furono arrestati il 10 ottobre 2016 dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania guidata da Renato Panvino. Al centro delle indagini della Dia, una presunta tangente da 15mila euro che il titolare della “Halley Consulting” Cerami avrebbe consegnato a Barbagallo, il quale poi l’avrebbe poi spartita a metà con il sindaco, per il rinnovo del contratto di fornitura del servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del Comune di Aci Catena e l’aggiudicazione del progetto esecutivo ‘Home Care” finanziato dall’Unione europea con 252.000 euro.

Maesano, difeso dagli avvocati Giuseppe Marletta e Enzo Mellia e Barbagallo sostenuto dai legali Orazio Consolo e Giuseppe Di Mauro sono agli arresti domiciliari. La difesa di entrambi punta all’assoluzione dei propri assistiti.