Alla fortissima crescita dell’e-commerce in Italia fa da contraltare una “ecatombe” di negozi in tutte le città del nostro paese. Lo afferma il Codacons, commentando la ricerca di Confcommercio sullo shopping online.

Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons spiga che se gli acquisti sul web in Italia valgono oggi 24 miliardi di euro, con un business più che raddoppiato negli ultimi 4 anni, dal lato opposto i piccoli negozi stanno registrando una crisi nerissima che perdura anche nel 2018. In concomitanza con la crescita dell’e-commerce, infatti, si sono ridotte le vendite presso i piccoli esercizi, un calo che ha decretato la morte di oltre 260mila negozi tra il 2011 e il 2016, costretti a chiudere i battenti di fronte alla drastica riduzione del giro d’affari.

E’ evidente che il settore del commercio – prosegue Tanasi – deve adeguarsi ai tempi che cambiano e alle possibilità offerte dalla tecnologia moderna. Per questo la normativa sui saldi di fine stagione appare oggi più che mai ridicola ed obsoleta, e va abolita del tutto perché determina un danno per gli stessi esercenti, dal momento che sul web gli sconti vengono praticati tutto l’anno senza alcun vincolo o limite. L’unica strada per salvare il commercio al dettaglio – conclude Tanasi-  è quella delle liberalizzazioni, ampliando la libertà degli esercenti di decidere su aperture e sconti.