sabato - 16 febbraio 2019

Ars: chi resta e chi va, dopo gli impresentabili, altri tremori scuotono la nuova giunta

In principio furono gli “impresentabili”, cioè quei candidati alle elezioni regionali, che per condanne pendenti, passate o di parenti e affini, non avrebbero potuto o dovuto essere arruolabili per gli scranni dell’Assemblea Siciliana. Soprattutto appartenenti alla coalizione dell’attuale presidente Nello Musumeci, ma con qualcuno anche tra i 5 Stelle e il PD. Alla fine, molti non furono

Olimpiadi 2024, Miccichè: “Candidare Sicilia”

“Dopo il no di Grillo alle Olimpiadi, chiedo a Crocetta la candidatura di tutta la Sicilia. Il tempo c’è”. Ha detto il commissario di Forza Italia. Anche il deputato Pd Antonino Moscatt ieri aveva lanciato la proposta

FI, Pogliese nuovo coordinatore provinciale: “Riunire tutte le anime del centrodestra”

Oltre all’eurodeputato, il commissario regionale azzurro, Gianfranco Miccichè, ha nominato Pippo Arcidiacono a coordinatore cittadino

Micchiché attacca Crocetta: “E’ colpa della mafia”. Il governatore: “Ricandidarmi? Perché no”

Il commissario di Forza Italia in Sicilia contro il governatore Rosario Crocetta sul recente accordo tra lo Stato e la Regione in materia di entrate fiscali. Da Catania, il presidente della Regione rilancia: “Perché non dovrei ricandidarmi dal momento che abbiamo ottenuto un successo incredibile?”. Pagano: “E’ un bluff, vuole un seggio sicuro”. Palazzotto: “Incompetente

Schiaffeggiato da Lombardo Castiglione: Porgo l’altra guancia

Da due anni Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia etnea, è il principale passatempo di Raffaele Lombardo e dei suoi uomini. Ogni volta che hanno voglia di insultare, massacrare e prendere in giro qualcuno, gli autonomisti sanno a chi rivolgersi. Eppure Castiglione è il coordinatore regionale del primo partito di governo, oltre a essere il braccio

MASSIMO il Guercio: Paladino al Civico, non vede il Cannizzaro e l’ASP di Catania

Mentre moralizza la Sanità palermitana mandando a casa gli uomini di Gianfranco Miccichè, Massimo Russo si dimentica del Cannizzaro di Catania. Eppure è l’Ospedale dei fratelli Lombardo, dove cinque giorni dopo la notizia (poi smentita) del possibile arresto del presidente, è stata fabbricata una diagnosi di aneurisma all’aorta, oggi oggetto delle attenzioni dell’Antimafia e della

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