sabato - 21 settembre 2019

5 milioni di beni sequestrati ai Morabito, legati al clan Santapaola-Ercolano

Una stalla con terreno e sette fabbricati a Picanello e e altri due a Mascali; una tabaccheria e una sala giochi nel quartiere; una società che si occupava di pesca e nove beni mobili registrati, oltre a numerosi rapporti bancari e postali: sono questi i beni sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia, su disposizione della Procura etnea, nel popoloso quartiere

“Farepolitica” per prepararsi alle nuove sfide. I giovani di Labdem si confrontano

90 giovani tra i 19 e i 35 anni di 15 regioni del nostro Paese, per lo più manager e professionisti, hanno partecipato alla tre giorni di formazione politica promossa da Labdem, l’associazione creata da Gianni Pittella, attuale Capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo e presieduta da Salvo Andò.

Catania, sigilli al ristorante Pitti: “E’ riconducibile al clan Santapaola”

Operazione della Squadra mobile che su disposizione del Gip del Tribunale di Catania ha sequestrato la società San Giuliano srl riconducibile a Salvatore Caruso, arrestato nell’operazione “Bulldog” per associazione per delinquere di stampo mafioso. Il Pitti, uno dei beni aziendali della San Giuliano era intestato a  Gianluca Silvestro Giordano, compagno di Melinda Caruso, figlia di Salvatore. Il

Imponevano il pizzo a una commerciante: arrestati due esponenti del clan Santapaola

Da quasi due taglieggiavano una commerciante di Mascalucia imponendo il pagamento del “pizzo”. Con l’accusa di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, i carabinieri del comando provinciale di Catania hanno arrestato il 55enne Alfio Carciotto ed il 29enne Fabio Cantone, entrambi catanesi (VIDEO)

Mafia, arriva la condanna definitiva: arrestati 2 esponenti clan Brunetto

In manette Attilio Amante e Rosario Argiri Carrubba, per associazione di stampo mafioso ed estorsione. Il provvedimento rappresenta l’epilogo dell’operazione “Little Brown” eseguita dalla Guardia di finanza di Catania nel gennaio 2008

Gli incarichi del massone Cavallaro: la raccolta del denaro per i familiari dei mafiosi

Si tratta di uno dei molti aspetti dell’inchiesta “Brotherhood”, che ha portato in carcere sei esponenti del potente clan Ercolano. Tra gli arrestati Sebastiano Cavallaro, primo diacono della loggia massonica “Federico II Ordine di stretta osservanza”. Sotto la lente degli investigatori il rapporto tra il diacono e la famiglia mafiosa. Di Grazia Milazzo & S.S.

Intervista al prefetto di Catania, Maria Guia Federico

Dal commissariamento della Oikos, alle White List, fino a Luca Odevaine e ai migranti. Un lavoro difficile e delicato quello del rappresentante del governo centrale in provincia. Su Mafia Capitale: “L’inchiesta porterà all’arresto di tutti coloro che si sono macchiati di questi atroci reati”

Mafia e calcio. [[Estorsioni e minacce per il logo dell’Acireale

Come è possibile leggere dagli atti della Procura riferiti alla maxi-operazione “Caronte”, la longa manus della mafia si estende anche all’interno delle società calcistiche locali. Al centro della vicenda la vendita del logo dell’Acireale Calcio 1946 s.r.l.,posseduto da Santo Massimino, vicino alla famiglia di Santapaola – Ercolano, lo stesso Vincenzo Ercolano e l’imprenditore Salvatore Palella

Collaborava con Santapaola- Ercolano: condannato a 12 anni di reclusione

Metteva a disposizione delle famiglie mafiose la sua attività imprenditoriale. Confiscati beni per 10 milioni di euro

Mafia: Arrestato latitante dei Santapaola- Ercolano

Francesco Petralia deve espiare una pena di 8 anni di reclusione per il reato di estorsione aggravata.

 

CONVIVERE TRATTANDO

    L’affare “Tenutella”, l’intervento dei politici per sbloccare i lavori e gli imprenditori che da vittime diventano partner economici di Cosa Nostra Il contributo del pentito Santo La Causa si sta dimostrando utile alla magistrature per togliere il velo su omicidi e dinamiche di comando delle famiglie catanese. Ad essere svelate sono però anche le

L’odore dei SOLDI SONDAGGIO DI SUD: Chinnici e Russo DEVONO DIMETTERSI!

Vincenzo Aiello, capo di Cosa Nostra catanese, viene intercettato mentre comunica agli affiliati che la famiglia ha destinato i soldi del pizzo alla campagna elettorale di Raffaele Lombardo. La magistratura fa le sue verifiche ma in molti fingono di non vedere e non sentire: è questa la mentalità mafiosa che attraversa la politica siciliana, e

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