Il Codacons chiede di verificare con urgenza i rischi per la sicurezza e di valutare la chiusura, ed annuncia esposto in procura.

La succursale del Liceo scientifico e linguistico Principe Umberto (Corridoni Meucci di via Susanna 69), nella quale ogni giorno più di trecento persone, tra studenti, docenti e personale ATA, trascorrono la propria quotidianità, potrebbe non avere i requisiti minimi di sicurezza.
Lo denuncia il Codacons che chiede alle istituzioni competenti di verificare con urgenza le condizioni della struttura scolastica ed in caso di accertato rischio per la sicurezza determinare subito la chiusura del plesso.

SUCCURSALE PRINCIPE UMBERTO SUDPRESS

SUCCURSALE PRINCIPE UMBERTO SUDPRESS

La struttura si presenta con l’intonaco dei tetti che cade a pezzi, i muri crepati e danneggiati e, soprattutto, la scala d’accesso inagibile e pericolante. Proprio questa scala, infatti, dovrebbe rappresentare l’unico ingresso dedicato agli studenti del Principe Umberto, per i quali non è prevista la disponibilità del vano ascensore e che, al momento, si trovano costretti ad utilizzare una scala antincendio come unica via fruibile.

Come se il quadro non fosse già abbastanza drammatico così, a complicare ulteriormente la situazione ci pensa la totale assenza di misure di sicurezza preventive.

SUCCURSALE PRINCIPE UMBERTO SUDPRESSIl 20 Novembre è stata effettuata una prova di evacuazione che ha messo in luce tutte le gravi difficoltà che potrebbero verificarsi in caso di criticità: gli alunni sono stati costretti ad attraversare l’intero edificio per raggiungere un’uscita d’emergenza, impiegando oltre quattro minuti; alla fine, i ragazzi hanno addirittura dovuto mescolarsi con i piccoli studenti della Meucci, rendendo la prova, praticamente, inutile.
Esattamente due giorni dopo, è stata effettuata una ulteriore esercitazione, meno caotica della prima, ma che, ovviamente, non è bastata a rassicurare nessuno, anzi, come scrivono i rappresentanti in una nota alla dirigenza, tra le mura dell’Istituto aleggia “una diffusa insicurezza”.
Alle lamentele e alle preoccupazioni di studenti, personale e genitori si è unito proprio il dirigente scolastico, la professoressa Maria Raciti, con una richiesta di messa in sicurezza urgente.
Il Codacons annuncia, quindi, attraverso l’Avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale Codacons Sicilia, la presentazione di un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Catania anche per il reato di omissione di lavori in edifici.