Fortunato Parisi, leder locale della UIL, si è insediato ad inizio luglio sostituendo il collega Angelo Villari della CGIL, altro sindacalista di professione che non si capisce cosa abbia fatto in quasi tre anni alla guida dell’assessorato al Welfare ed oggi candidato alle prossime regionali col PD. Una delle prime urgenze che il neo assessore avrebbe dovuto affrontare, e risolvere per tempo, doveva essere l’assistenza agli alunni disagiati, ma non solo a distanza di un mese dall’inizio dell’anno scolastico non si hanno notizie del servizio che coinvolge circa 400 alunni, ma il segretario dell’UNEBA Salvatore Caruso, in una durissima lettera aperta al sindaco Bianco, ne denuncia addirittura il “distacco senza la pur minima sensibilità” con cui ha approcciato il grave e delicato problema, scaricando come al solito ogni colpa sul consiglio comunale che ormai, si sa bene, conta meno dell’armata Brancaleone. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE E SIT-IN IL 25 OTTOBRE. E NOI CHIEDIAMO SCUSA A QUESTI RAGAZZI CONDANNATI ALLA DEVIANZA DA UNA GESTIONE IRRESPONSABILE.Il sindaco Bianco aveva annunciato la nomina di Parisi con i soliti squilli di tromba, come se ogni volta avesse trovato l’uomo giusto al posto giusto salvo poi …lasciamo stare.

“Abbiamo scelto una figura di alto profilo, un esponente di primo piano del mondo del lavoro catanese, attento alle politiche sociali della città”, dichiarava il sindaco di Catania Enzo Bianco dopo aver nominato assessore al Welfare di Fortunato Parisi, segretario provinciale della Uil, che ha avuto assegnate anche le deleghe all’Armonia sociale, Azioni per la casa e la famiglia, Disabilità, Politiche per la terza età, Coordinamento assistenza migranti, Gestione patrimonio abitativo, Periferie

“Si tratta – aggiungeva Bianco – di un professionista serio, con un approccio rigoroso e moderno, che da anni si occupa delle questioni sociali, dei lavoratori e del Welfare in generale. Nel reciproco rispetto dei ruoli con tutte le organizzazioni sono certo che Parisi potrà essere un punto di rifermento per il mondo sindacale e produttivo, ma anche per quello così generoso del volontariato e terzo settore. Così come fatto in questi anni in numerose occasioni, da ultima la cabina di regia sul ‘cantiereCatania’, continuiamo a declinare concretamente la parola concertazione”.

Perfetto, alla prima prova a quante pare quella presentazione è volata come sempre al vento, scontrandosi con la realtà dei fatti, e cioè la totale incapacità di risolvere anche i più elementari problemi che riguardano i cittadini di questa comunità, quelli che hanno più bisogno di attenzione e per di più titolari di diritti chiaramente tutelati dalla legge, la cui inadempienza qualcuno dovrà pagare.

È intollerabile che ad ogni apertura di anno scolastico centinaia di famiglie debbano ingaggiare lotte inaudite ed umilianti solo per limitare quei danni subìti dai figli per la mera e ingiusta sfortuna di essere nati in ambienti difficili.

Ma insomma!

La lettera del presidente provinciale dell’Unione Nazionale Istituzioni ed Iniziative di Assistenza Sociale Salvatore Caruso è accorata ed indignata, soprattutto per l’atteggiamento assunto dall’assessore, che in questi giorni è al centro anche di altre polemiche per la gestione del servizio ausiliario negli asili nido, con la sede dell’assessorato concessa alla cooperativa neo aggiudicataria dell’appalto per dei colloqui di lavoro che si sarebbero risolti, stando a testimonianze dirette, con il licenziamento di ben 22 lavoratrici della precedente gestione “per mancata idoneità”, in violazione della clausola sociale di tutela dei livelli occupazionali. Stiamo approfondendo e ci ritorneremo.

La lettera aperta dell’UNEBA pone invece un problema che rappresenta una vergogna per una città civile del terzo millennio:

“Ancora una volta ci vediamo costretti a esternare tutta la nostra preoccupazione, amarezza e rabbia per il mancato avvio, ad oggi 13 ottobre 2017, del servizio educativo-assistenziale negli IEA dei minori disagiati.

L’amarezza e la rabbia, così come la preoccupazione, condivise con le famiglie e con gli stessi operatori dell’intero comparto IEA, è frutto e conseguenza della palese “insensibilità” riscontrata ai vari livelli comunali e della stessa amministrazione, nonostante le persistenti richieste e segnalazioni che l’Uneba ha nel tempo e in varie circostanze rappresentate, perché tale servizio – strategico nel percorso educativo dei minori e di prevenzione nell’insorgenza e nella crescita dei fenomeni di disagio e di devianza minorile – potesse trovare adeguate e concrete risposte, oltre le belle parole e gli impegni di circostanza.

Purtroppo tutto questo non si è verificato, anzi nel tempo il servizio IEA è stato gradualmente svuotato e fortemente ridimensionato in termini quantitativi e di qualità degli interventi, e oggi – non ultimo – a fronte di una proposta avanzata in sede di incontro con l’Assessore Parisi di utilizzo temporaneo e provvisorio dei “fondi di riserva del sindaco”, in attesa che il Consiglio Comunale approvasse il piano di assestamento del bilancio, così da dare immediato avvio alle attività, lo stesso Assessore in maniera del tutto distaccata ci comunica che il problema non è causato  dall’Amministrazione e che tutto dipende dal Consiglio Comunale, con i tempi che questo comporta, senza mostrare la pur minima sensibilità alle conseguenze che questo ritardato avvio del servizio sta determinando.

Ritenendo tale affermazione dell’Assessore di particolare gravità, sia in termini di responsabilità amministrativa e politica, oltre che offensiva e umiliante per l’intero comparto IEA;

Atteso che le proposte presentate dall’Uneba non risultano essere state accolte;

Considerato il gravissimo stato di emergenza che ne consegue per il mancato avvio dei servizi educativo-assistenziali in favore di oltre 400 minori disagiati, delle rispettive famiglie e degli oltre 100 lavoratori del settore;

L’Uneba  DICHIARA lo stato di agitazione del comparto IEA – Istituti Educativo-Assistenziali e preannunzia l’organizzazione di una manifestazione pubblica di protesta con sit-in da tenersi in data 25 Ottobre.”

NOI DI SUDPRESS, INTERPRETANDO DI CERTO MOLTI DEI LETTORI DI BUON SENSO, CHIEDIAMO SCUSA A TUTTI QUEI RAGAZZI ED ALLE LORO FAMIGLIE CHE, A CAUSA DI UN SISTEMA GOVERNATO DA INCAPACI, RISCHIANO DI DOVERSI SENTIRE UN PESO COSTRETTI AD IMPLORARE DIRITTI INVIOLABILI CHE SONO SANCITI DALLA LEGGE.

SAPPIANO CHE, PROPRIO PERCHÈ PARTONO DA SVANTAGGI SPESSO PESANTISSIMI, RAPPRESENTANO LA PARTE PIÚ BELLA, FORTE E CORAGGIOSA DI UNA SOCIETÀ CHE HA SMARRITO SE STESSA E CHE SOLO DAL RISPETTO DEI DIRITTI DI CHI HA PIÚ BISOGNO PUÒ RECUPERARE UN MINIMO DI SPERANZA.

ED È RESPONSABILITÀ PRECISA DI UN’AMMINISTRAZIONE GARANTIRE QUEGLI STRUMENTI MINIMI CHE POSSANO COSTITUIRE UNA CHANCE ANCHE PER QUEI GIOVANI ABBANDONATI NEI QUARTIERI AI QUALI NON SIAMO CAPACI DI OFFRIRE ALTRA ALTERNATIVA CHE LA DEVIANZA E LA DELINQUENZA.

Per questo l’assessore Parisi ha già fallito un appuntamento fondamentale e ne tragga onestamente le conseguenze.