Ancora una volta all’Università di Catania si applicano i regolamenti in modo “stupefacente”. A mettere in luce l’irregolarità del provvedimento del Consiglio d’Amministrazione che anticipa il pagamento del contributo unico al 31 dicembre sono le associazioni studentesche. Altro che legalità trasparenza

“Queste decisione non è mai stata affrontata con nessun organo di Governo del nostro Ateneo prima dell’approvazione in CDA”, a dichiararlo sono gli studenti dell’Associazione universitaria Controcampus, in un post su facebook di stamattina.

L’anticipo della scadenza per il versamento del contributo unico degli studenti irregolari non va giù agli studenti. Tutte le reazioni degli studenti le trovate sul nostro young magazine SudLife.
Il problema non è solo legato all’aver anticipato la data del versamento della tassa.

“Secondo lo Statuto d’Ateneo – dichiara l’ex senatore accademico Federico Scalisi –  la Consulta degli Studenti esprime pareri sui contributi e su qualsiasi provvedimento per l’interesse dello studente. Questo non è avvenuto, hanno preso questa decisione senza colsultarci”.

Il riferimento normativo a cui Scalisi fa riferimento è l’articolo 12bis dello Statuto d’Ateneo al comma 2:

La Consulta esprime pareri obbligatori su: programmazione triennale, bilancio, regolamenti riguardanti la didattica e i servizi agli studenti, contribuzioni a carico degli studenti, programmazione di interventi relativi a servizi agli studenti, e ogni altra proposta riguardante in modo esclusivo o prevalente gli interessi degli studenti

E il versamento delle tasse rientra decisamente tra le questioni che riguardano gli interessi degli studenti

Sembra che quella di violare regolamenti e statuti sia ormai un’abitudine.