Nessuno al momento sembra essere in grado di dire cosa abbia provocato la moria di pesci nell’Oasi del Simeto, scoperta pochi giorni fa da Sudpress. In attesa dei risultati delle analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico e dal centro Arpa, la Procura di Catania ha deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta per far luce sulla vicenda, coadiuvati dagli agenti della Guardia Forestale dello Stato

Una prima ipotesi sulla strage di pesci era stata avanzata dal direttore Roberto Grimaldi responsabile del centro Arpa di Catania dopo aver prelevato alcuni campioni d’acqua dal fiume: la morte dei pesci potrebbe essere stata causata dalla carenza di ossigeno nell’acqua. Sono diversi i fattori scatenanti che avrebbero potuto provocarla e non si esclude anche la presenza d’inquinamento industriale.

In ogni caso quanto accaduto lungo la foce del Simeto potrà essere rivelato dal risultato dagli esami che l’Istituto Zooprofilattico di Catania sta eseguendo sulle carcasse dei pesci prelevate.

Intanto la Procura di Catania, con la collaborazione della Guardia Forestale dello Stato ha deciso di indagare sulla vicenda. Nei prossimi giorni gli agenti del corpo forestale avranno modo di acquisire i risultati degli esami effettuati sull’acqua e sui pesci che saranno determinanti per scoprire cosa sia realmente successo.