Nella penultima gara di andata del girone C, il Siracusa dell’ex Sottil affonda di misura il Catania al “De Simone”. Per gli aretusei era la gara più importante della stagione e riescono a soffiare i 3 punti ai rossoazzurri.

Classica partita da derby quello visto oggi, con due squadre che hanno paura a scoprirsi troppo per lasciare varchi agli avversari, ma che allo stesso tempo vogliono vincere; padroni di casa per entrare di prepotenza nell zona play-off a discapito dei diretti avversari, Catania invece che vuole allungare sui Leoni.

Sottil, grande ex di turno, con il 4-2-3-1, lasciando, l’altro grande ex, Baiocco, in panchina.

Rigoli risponde con il solito 4-3-3; si rivede Di Grazia titolare, e Mazzarani gioca da falso nueve con Russotto che agirà alla sua destra.

Subito dopo il calcio d’inizio Dentice prova a scaldare i motori ma il suo tiro si spegne sul fondo dopo la repinta di Pisseri.

Risponde il Catania al 5’ con una buona giocata di Di Grazia, corsa di 20 metri ma nel momento fondamentale mette fuori il pallone che sarebbe valso l’1-0.

Il Catania insiste, mantiene palle e non lascia spazi ai padroni di casa che ci provano lo stesso prima con un tiro di Valente, dopo un pallone perso dai centrocampisti rossoazzurri, e poi sempre con Valente al 31’ che prova il tiro a giro dalla corsia di destra ma manda alto sopra la traversa.

L’ultima azione del primo tempo è affidata al Catania, con Mazzarani che prova un pallonetto praticamente impossibile e che Santurro aspetta e blocca senza problemi.

Il primo tempo finisce 0-0 con due squadre che hanno provato ad attaccare ma senza mai rendersi particolarmente pericolose, la palla-gol più importante resta quella di Di Grazia dopo 5 minuti.

Il secondo tempo comincia con gli stessi 22 dei primi 45’ e con lo stesso copione; etnei che si propongono nella trequarti di campo avversaria e aretusei che chiudono ogni tipo di spazio.

Al 55’ Russotto sfiora il gol.

Mazzarani crossa da destra e l’esterno rossoazzurro non riesce ad indirizzare bene verso lo specchio della porta,pallone che esce di poco.

Al 61’ ancora Catania che merita il vantaggio, questa volta l’occasione passa dai piedi di Bucolo che sbaglia un rigore in movimento e manda sul fondo.

65’ sul cronometro e ancora Catania in avanti, questa volta con Paolucci, entrato al posto di Di Grazia pochi minuti prima, ma ancora una volta la mira non è precisa e mette sul fondo.

Tempo fa qualcuno mi disse che la legge parla chiaro, “gol sbagliato, gol subìto” e al capovolgimento di fronte Scardina brucia sul tempo Bergamelli, batte Pisseri e fa esplodere il “De Simone”.

Reazione ospite affidata a Djordjevic ma il suo sinistro si spegne di poco sul fondo.

Due minuti dopo,al 77’, Scoppa scodella per Mazzarani che in volee colpisce la traversa piena.

Al 87’ il Catania ha l’ennesima possibilità di pareggiare, ancora con Mazzarani ma il numero 32 liscia il pallone solo davanti a Santurro e Siracusa che può veramente ringraziare la fortuna.

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia e lo fa per tre volte mettendo fine al purgatorio degli azzurri, dopo 24 anni il Siracusa batte il Catania al “De Simone”, si insidiano nella zona play-off e scavalcano gli stessi rossoazzuri.

Catania che dalla sua ha una serie immane di occasioni buttate alle ortiche; filone di vittorie che si interrompe e terza sconfitta in campionato per la band di Rigoli.

IL MIGLIORE- Russotto è in continua crescita e bisogna darlgiene atto. Oggi è sembrato l’unico a poter far male in una partita molto tattica. Non è riuscito a trovare la via del gol, ma ha servito nel finale un assist al bacio per Mazzarani ma il numero 32 ha deciso di sprecarlo.

IL PEGGIORE- Buttato nella mischia dopo un periodo di panchina, Andrea Di Grazia ha fatto vedere di non avere le qualità che aveva mostrato ad inizio stagione. Sbaglia una clamorosa palla-gol ad inizio gara e non riesce ad incidere in una partita in cui da lui ci si aspettava molto.

SIRACUSA – CATANIA 1-0

MARCATORI: 65′ Scardina

SIRACUSA (4-2-3-1) 1 Santurro; 20 Brumat, 6 Turati, 24 Pirrello, 3 Dentice; 14 Spinelli, 8 Giordano; 25 Cassini (dal 66′ Palermo), 10 Catania, 19 Valente; 11 Scardina (dal 79′ Talamo). A disp. 22 Gagliardini, 12 Serenari, 2 Filosa, 13 Sciannamè, 21 Degrassi, 16 Di Dio, 4 Baiocco, 26 Toscano, 17 De Vita, 9 De Respinis, 15 Dezai. All. Sottil.

CATANIA (4-3-3) 12 Pisseri; 28 Parisi (dal 86′ Biagianti), 3 Bergamelli, 5 Gil, 20 Djordjevic; 4 Bucolo, 5 Scoppa, 21 Fornito (dal 79′ Piscitella); 10 Russotto, 32 Mazzarani, 23 Di Grazia (dal 61′ Paolucci). A disp. 1 Martinez, 2 Nava, 15 Mbodj, 16 Bastrini, 13 De Santis, 24 Di Cecco, 8 Silva, 30 Piermarteri, 7 Calil. All. Rigoli.

ARBITRO Zanonato della sezione di Vicenza

AMMONITI: Scoppa, Brumat, Turati, Pirrello, Gil.

RECUPERO: 1′, 5′