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Sostare, il NO all’aumento tariffario arriva anche dai quartieri

Dopo aver criticato aspramente la capacità gestionale di Sostare, vera causa della sua attuale crisi finanziaria secondo Confcommercio, i Consigli di Circoscrizione dicono la loro sull’aumento delle tariffe. Quali sono le opzioni? Il punto sulla questione

L’incapacità manageriale degli ultimi anni viene fatta pagare ai cittadini. Una società che gestisce ben 8000 stalli a pagamento avrebbe dovuto produrre utili e non perdite”, così si era recentemente espressa Confcommercio sul possibile aumento tariffario previsto per il 2016 dei tanti discussi stalli a pagamento.

Nel j’accuse dei commercianti, non erano stati riservati trattamenti di favore all’amministrazione Bianco, additata di voler “fare un regalo ai centri commerciali, sviando verso di essi i cittadini catanesi e dell’’hinterland, e affossare ancora di più il commercio cittadino”. Per questo, la parola è passata ai Consigli di Circoscrizione, chiamati a dare un parere – seppur non vincolante – sulla questione.

Ma, ricapitolando, come dovrebbe avvenire l’aumento tariffario?

Le opzioni possibili sarebbero due:

  • Aumento della fascia oraria da 0,75 a 0,90 euro in tutta la città,
  • O in alternativa, previa autorizzazione dell’UTU, 1 euro nella zona centrale e 80 cent. nel resto della città

E in entrambe le opportunità, il tagliando da mezza giornata lieviterebbe a 2,90 euro.

A queste proposte si è opposta Confcommercio che, però, in caso di irrinunciabile aumento della sosta oraria, ha suggerito un’articolazione diversa:

  • Tariffa oraria unica di 80 cent. (ma sarebbe auspicabile mantenerla a 0,75);
  • Tagliando da mezza giornata euro 3,20.

La discussione a riguardo è ancora aperta e sembra che si possa prendere in considerazione anche l’opportunità di fissare la tarrifa a 1 euro per le zone del centro storico e 80 cent. per il resto della città o di alzare la tariffa a 90 cent. indifferentemente per tutti gli stalli urbani. Per la mezza giornata, si potrebbe ancora prendere in considerazione la tariffa dei 2,90 euro e un’altra opzione da discutere è quella di anticipare l’orario pomeridiano delle 15:30 alle 15.

La patata bollente passa ora ai rappresentanti di quartiere che, nonostante non abbiano potere decisionale ma solo consultivo sulla questione, sono i più vicini esponenti delle istanze cittadine.

Il consigliere Gianfranco Riolo della III Municipalità, a questo proposito, si è espresso duramente: “Le strisce blu sono nate più di 10 anni fa e nel progetto iniziale dovevano riguardare solo il centro storico, poi, hanno preso tutta la città. Un progetto nato appositamente per dare un lavoro ad amici e parenti. Oggi le Circoscrizioni con un numero elevatissimo di stalli a pagamento solo la I e la III. L’amministrazione ha già distrutto i commercianti di Canalicchio e Barriera con l’abbattimento del Ponte al Tondo Gioieni, questa mossa renderà il centro sempre più deserto a favore dei centri commerciali”.

Anche se con note diverse, tutto il Consiglio della III Circoscrizione non si è dichiarato favorevole all’aumento, considerato il fallimento di un’azione simile se non affiancato da un’alternativa reale ed efficiente di trasporto pubblico, come sostenuto dai Consiglieri Laura Sicari e Paolo Ferrara.

Un aumento, pertanto, che non risolve il problema dei posteggiatori abusivi (che come abbiamo visto non risparmia i guidatori catanesi nemmeno durante le ore notturne). che non assicura il ricambio delle auto negli stalli del centro (data la frequenza dei biglietti da mezza giornata usati dai lavoratori) e, infine, che non assicura lo sviluppo di una mobilità pubblica alternativa.



11 commenti

  1. antonio

    E’ davvero vergognoso constatare che la sostare dopo alcuni anni di attività in positivo si è ormai ridotta al collasso negli ultimi due anni di gestione.
    E’ assurdo che la cattiva gestione degli ultimi mesi debba farsi ricadere sui cittadini che dovrebbero pagare in più le tariffe già fin troppo salate.
    Forse il sindaco Bianco dovrebbe prendere opportuni provvedimenti e gestire lui direttamente la società oppure affidarla a persone di comprovata esperienza e capacità.

  2. melania

    Aumentare i biglietti???
    Ma siamo pazzi???
    Noi commercianti siamo già al collasso; se la gente per posteggiare deve spendere ancora di più, preferirà sempre più andare nei centri commerciali.
    Se il presidente della società non riesce a fare quadrare i conti è meglio che se ne vada a casa.

    1. penelope

      mi permetto di aggiungere: Senza nessun tipo di premialità come oramai siamo avvezzi a constatare.

  3. marco

    IN NESSUNA CITTA’ ITALIANA IL SERVIZIO DEL PARCHEGGIO FUNZIONA COSI’ MALE COME A CATANIA.
    QUANDO E’ ARRIVATA SOSTARE SEMBRAVA CHE LE COSE STAVANO MIGLIORANDO MA ADESSO DA UN ANNO A QUESTA PARTE LA SITUAZIONE E’ DIVENTATA PEGGIORE DI PRIMA E PER GIUNTA VORREBBERO AUMENTARE IL COSTO.
    PRENDIAMO ESEMPIO DALLE ALTRE CITTA’ E MAGARI CHIEDIAMO A QUALCHE MANAGER DI ALTRA SOCIETA’ ITALIANA DI POSTEGGIO DI VENIRE A CATANIA E PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE OPPURE VENDIAMO SOSTARE A QUALCHE PRIVATO CHE DI SICURO LA FARA’ FUNZIONARE MOLTO MEGLIO AFFIDANDOLA A QUALCHE MANAGER DAVVERO COMPETENTE.

  4. luca

    Aumentare il biglietto? Io non ci sto. Non lo pago.
    Sindaco Bianco intervieni: la Sostare va commissariata prima che finisca in fallimento

  5. Valerio

    Scusate ma chi sarebbe il presidente della sostare?
    L’ha nominato il sindaco Bianco?

  6. Giuseppe Condorelli

    Il dott. Belfiore, comandante dei vigili urbani, a quanto mi dicono amici che lo conoscono bene, è una persona correttissima. Purtroppo non è adeguato e dovrebbe essere trasferito ad altro incarico. Non è possibile che tre vigilasse multino auto parcheggiate in divieto di sosta, uno divieto molto strano, sosta che in nessun modo pregiudica la circolazione ( e qui sta la stranezza ), e non vadano nel tratto del viale Regina Margherita che dalla Chiesa Sacra Famiglia finisce in via Lavaggi, dove le auto sostano in quadrupla fila. Oppure in viale Vittorio Veneto dove le auto, traversando il viale stesso nonostante l’obbligo di svolta a sinistra, mettono a repentaglio l’incolumità specie dei motociclisti e dei ciclisti. E la machina multimediale dov’è finita ? Un giro in città, ed il bilancio comunale sarebbe risanato, senza necessità di aumentare tasse e balzelli vari. Sindaco Bianco, non sarebbe il momento di ritirarsi dignitosamente in pensione ?

  7. andrea

    Io vado controcorrente rispetto alle opinioni di certi “politici” e dei commentatori, premettendo di non lavorare per Sostare e non avere parenti o amici.

    PUNTO 1 – RISULTATI DI BILANCIO DI SOSTARE
    A leggere certi commenti sembra che la società sia decotta e fallita, eppure basterebbe leggere il bilancio 2014 per farsi un’idea.

    http://www.sostare.it/amministrazione-trasparente/allegati-bilanci/bilancio-31-12-2014.pdf

    La società ha una perdita di 310.000 euro a fronte di un fatturato di € 7.600.000. Non possiamo definire florida la situazione, ma neanche di azienda alla canna del gas. Fatevi assistere da un amico commercialista, un giovane parente iscritto ad Economia o perfino al De Felice per interpretare i dati.
    La cosa che emerge è che fra il 2013 e il 2014 il fatturato è diminuito, segno di scarsa efficacia nella gestione della sosta da parte degli ausiliari e nelle conseguenti multe. Emerge proprio un calo di multe rispetto agli anni passati e vedo che non vi è più la voce relativa alle ganasce.
    Se leggete il conto economico i costi operativi sono diminuiti, quindi io non vedo tutta questa malagestione e spreco di costi. Ovviamente in dettaglio si può ragionare su alcuni costi da tagliare ulteriormente, ma il vero problema di Sostare non è nei costi, ma nella difficoltà di far crescere il fatturato.
    Insomma, per farla breve, gli ausiliari di Sostare sono persone perbene che spesso chiudono un occhio di fronte ad auto con tagliandi scaduti e preferiscono aspettare 5 minuti prima di fare la multa.Dico questo pur avendo ricevuto mio malgrado una multa per aver dimenticato di pagare il biglietto con l’app Esay park. Ho sbagliato e ho pagato, ammetto la mia colpa.

    Leggendo ancora il bilancio 2014 emerge che rispetto al 2013 la perdita è aumentata perché nel 2013 c’era stata una grossa sopravvenienza attiva per un rimborso di IRAP. insomma, nel 2013 Sostare ha incassato una somma straordinaria che nel 2014 ovviamente non figura più.

    PUNTO 2 – LE TARIFFE DI SOSTARE SONO ALTE?
    Per rispondere a queste domande sono andato a vedere i siti delle società omologhe di altre città. Ho evitato di prendere città del nord o grandi comuni come Napoli o palermo, quindi ho guardato città meridionali simili a Catania.

    LECCE
    http://www.sgmlecce.it/servizi/sosta-tariffata/tariffe-sosta
    In questa città c’è un sistema di tariffazione diversificato, con prezzi crescenti man mano che ci si avvicina al centro.
    Nella zona rossa (l’equivalente di via Dusmet, garibaldi, Cività, Corso Sicilia) il costo è di € 1,50 orari, per poi calare fino a 0,60 nelle zone periferiche.

    SALERNO
    http://www.salernomobilita.it/index.php/tariffe-e-abbonamenti/tariffe-e-abbonamenti/
    Qui la sosta nelle zone del centro storico è a pagamento fino alle tre di notte, con tariffa di 80 cent per la prima mezz’ora e 2 ore per ogni ora successiva.

    BARI
    http://www.amtab.it/index.php?option=com_content&view=article&id=96&Itemid=123

    La città ha un ampio e variegato sistema di pagamento. In certe zone periferiche si paga 50cent orari in orari diurni, ma nel centro storico la tariffa è di 50cent orari comprese le ore notturne.

    PESCARA
    http://pescaraparcheggi.it/pages/67/parcheggi-in-citta/

    Qui la sosta è di € 50 per la prima mezz’ora e di € 1 per ogni ora successiva, ma in alcune zone vicine al centro arriva a € 2 dopo i primi 90 minuti.

    CAGLIARI
    http://www.parkar.it/custom.php?nome=tariffe

    Sosta di € 0,50 per la prima ora e € 1 dalla seconda ora in poi.

    Guardando i sito potete anche farvi un’idea sulle politiche in fatto di abbonamenti per residenti.

    Dunque, per rispondere alla domanda: le tariffe di Sostare sono fra le più care? La risposta è no, sono tariffe economiche rispetto ad altre città simili.

    PUNTO 3 – SOLUZIONI E PROPOSTE
    La mia soluzione è semplice: abolire il ticket di mezza giornata e lasciare la tariffa oraria attuale, ad eccezione di una zona limitata del centro nei pressi di via Etnea – Vittrio Emanuele – sangiuliano in cui aumentare il ticket ad € 1 orari.
    Eliminare altresì tutti i posti riservati ad alcune categorie di funzionari pubblici e forze dell’ordine per restituirli ai “normali” cittadini, ad esempio gli stalli riservati in Piazza Verga, Piazza Lupo- Ventimiglia, Piazza Lanza e così via. Non parlo ovviamente degli stalli per i mezzi di ordinanza, ma di ampie zone riservate ai mezzi privati di determinate categorie di lavoratori, non si sa bene perché privilegiati rispetto ad altri.
    Affidare a Sostare la gestione della sosta al viale Kennedy durante la stagione estiva, eliminando così molti posteggiatori abusivi.

    Infine, a me sembra palese che Sostare e AMT debbano fondersi anche per facilitare la mobilità a tutti i livelli.

    1. antonio

      Caro Andrea, forse non lavori per Sostare e forse non hai parenti od amici, o forse ancora sei molto di più in Sostare visto la tua accorata arringa difensiva della società.
      Non c’è bisogno di farsi assistere da altri per valutare le condizioni economiche dell’azienda, e soprattutto per confrontarle con quelle del passato; non c’è bisogno nemmeno di essere laureati in economia e commercio per corrispondenza e nemmeno di nascondere il proprio curriculum per vergogna.
      Basta una semplice lettura per vedere che la società è in passivo, che gli anni precedenti era invece in attivo e che la situazione è ormai precipitata; la società è al collasso, i dipendenti sono allo sbando ed ancora oggi manca finanche un direttore generale motivo per il quale si naviga a vista.
      Forese al sindaco Bianco questa situazione sta bene, o forse deve fare i conti con gli equilibri politici che gli impongono certe scelte; di sicuro i cittadini non possono rimanere a guardare e non possono stare zitti a subire le scelte incompetenti e scellerate degli altri.

      1. andrea

        Credimi davvero se ti dico che io in Sostare non conosco nessuno. Commento spesso qui e mi piace, laddove possibile, fare un po’ di “fact checking”, vale a dire discutere un argomento portando numeri e fatti concreti per confermare o confutare una tesi.
        Io non ho fatto alcuna accorata difesa di Sostare, ho solo letto i dati di bilancio e ho detto io stesso che la società è in perdita.
        Non conosco le dinamiche interne alla società ma da osservatore esterno mi sembra esagerata la tua affermazione di lavoratori allo sbando. Non mi sembra che il lavoro di addetto alla sosta sia così complicato: si indossa la divisa, il libretto delle multe e le altre apparecchiature e si va in strada a controllare e multare le auto in sosta irregolare. E’ così complicato fare questo lavoro al punto che una situazione di crisi porta allo sbando?

        Ripeto quanto detto prima. La crisi di Sostare è prima di tutto una crisi di fatturato: la società incassa poco, fa poche multe e questo, te ne do atto, dipende dalla mancanza di una dirigenza motivata e che dia indicazioni chiare.

        Confermo anche le altre mie osservazioni, da semplice cittadino che ha girato altre città per lavoro o turismo: le tariffe di strisce blu in vigore a Catania sono fra le più basse d’Italia e sono strutturate in modo sbagliato, perchè soprattutto il biglietto da mezza giornata impedisce il ricambio di auto in centro.
        Mi piacerebbe che tu rispondessi nel merito alle mie osservazioni: fino a prova contraria questo è un sito di informazione e di confronto, non lo sfogatoio tipico delle bacheche sindacali aziendali.

  8. biancovaiacasa

    il sindaco Blanc/White?
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

    lo avete votato e adesso lo criticate?

    “Chi è causa del proprio mal pianga se stesso” diceva uno…

    Vai Blanc, distruggici!

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