Siamo alle solite. Ormai ci siamo quasi stancati a descrivere ogni giorno una nuova trovata del sindaco Bianco che, al posto di pianificare e realizzare opere pubbliche vere, dà sfogo alla sua smania di protagonismo inaugurando opere già fatte da altri e che semplicemente avrebbero bisogno di normalissimi interventi di manutenzione. Anche nel caso del parcheggio di San Giovanni Galermo, accanto all’Etna Bar, si tratta di un’opera realizzata dall’amministrazione Scapagnini dieci anni fa e che in quattro anni e passa della sua amministrazione, Bianco non è stato capace di mantenere

Così come per le altre belle piazze che il primo cittadino ha “inaugurato” in questi ultimi mesi, da piazza Palestro a piazza Jolanda, non si capisce perché le abbia prima abbandonate all’incuria, attendendo che diventassero pattumiere a cielo aperto e quindi, dopo ben quattro anni, abbia deciso, in periodo di campagna elettorale, di  provvedere alla semplice manutenzione facendola passare come l’inaugurazione del secolo!
Il tutto ad un costo probabilmente molto di più alto di quello che il comune avrebbe affrontato se solo avesse inviato gli operai comunali per “mantenere” appunto ciò che già c’era. Tutto ciò resterà incomprensibile ma forse tanto misterioso, a meno di un anno dalle elezioni comunali, non è.
Stavolta a farci compagnia nel denunciare le occasioni di manifesta vanagloria del primo cittadino è anche il vicepresidente vicario del Consiglio Comunale. Sebastiano Arcidiacono bolla l’ennesimo sopralluogo come “fake news”, come “un delirio propagandistico che ricorda le gesta di un dittatore coreano sempre impegnato a mostrare muscoli di cartapesta davanti alle macerie che semina ogni giorno”.
L’unica opera pubblica pianificata e realizzata in men che non si dica dal nostro sindaco che i cittadini difficilmente dimenticheranno, è l’abbattimento del ponte del Tondo Gioeni, un’impresa degna di miglior causa, per la quale il primo cittadino viene “benedetto” ogni giorno da migliaia di automobilisti intrappolati nel turbinio di tornaindietro, “cappi” e doppicappi” che paralizzano la circolazione stradale. E non contenta, l’Amministrazione decide anche di realizzare una megafontana da 750mila euro che non viene ultimata neanche nei tempi stabiliti.
Un disastro insomma.
Ma il sindaco Bianco, come se nulla fosse, piuttosto che chiedere scusa per la megafesseria, continua a inaugurare piazze le cui fontane, realizzate da altri, non funzionano già il giorno dopo, o a spostare panchine da una parte all’altra della città, sperando che i cittadini non se ne accorgano e plaudano a una nuova bella opera in realtà non sua.
Come se ciò non bastasse, ogni suo sopralluogo o taglio di nastro che sia, viene accompagnato dal consueto comunicato stampa e ciò che più indigna, da un “video show” in cui il sindaco è impegnato ora a pedalare in bicicletta, ora circondato da bambini, ora seduto con cittadini smarriti in una bella panchina rimossa da una parte e riposizionata in un’altra oppure, come in questo caso, in una partita a carte con alcuni attempati signori per dare l’idea della gioiosa occasione di stare in mezzo alla gente. A favor di telecamera, ovviamente.
“Anche oggi abbiamo assistito a uno sgradevole tentativo di mistificazione del sindaco Bianco che ha spacciato un lavoro di ordinaria manutenzione, peraltro eseguito in forte ritardo, come chissà quale grande opera pubblica -lo sconfessa Arcidiacono-. Insomma una fake news. A differenza di quanto pomposamente affermato dal sindaco e dai suoi collaboratori, infatti, il parcheggio scambiatore “Misericordia” a San Giovanni Galermo fu inaugurato il 10 marzo 2007 dall’allora sindaco Scapagnini nell’ambito delle attività del Commissario delegato per i poteri speciali, che Bianco ha sempre avversato”.
“L’infrastruttura capace di ospitare 230 autovetture e 4 autobus -ricorda il vicepresidente del Consiglio-  è progettato anche come area di ricovero in caso di calamità, ha sempre funzionato come parcheggio di quartiere ed è chiuso solo da circa tre mesi per i lavori di manutenzione in cui versava, stato di abbandono in cui è stato lasciato negli ultimi tre anni. Sono testimone infatti che il collega consigliere Giuseppe Catalano fin dal 2014 e il consiglio della Municipalità ne hanno denunziato, vanamente, la condizione di scarsa manutenzione del parcheggio e che dopo oltre tre anni viene venduta come fosse la conquista del secolo”, conclude Arcidiacono.
Quando capirà il nostro primo cittadino che i tempi sono cambiati, che un’amministrazione deve fare e in silenzio anziché strombazzare in maniera grottesca e surreale ogni banale e ordinaria attività che è chiamata a compiere senza che questa passi per straordinaria? Quand’è che i nostri amministratori si renderanno conto che la città è sommersa dal traffico impazzito, da una raccolta differenziata dei rifiuti con percentuali da terzo mondo, da strade pericolose da percorrere, piene di buche, dall’abusivismo imperante, dalla mancanza di sicurezza, da trasporti urbani totalmente da rivedere, da periferie lasciate al degrado e tanto altro ancora?
Forse è meglio continuare a ridere e a giocare a carte…