Personale ridotto all’osso e apparecchiature obsolete o fatiscenti in alcuni casi. Per i Vigili del Fuoco di Catania, un momento delicato. Monta la protesta: “Il Comune e la Regione ci ascoltino o dichiareremo sciopero”

Emergenza! Chiamate i soccorsi! Una ironia dal sapore amaro, perché in questo caso ad avere bisogno di aiuto e sostegno sono proprio loro, i soccorritori per antonomasia, i Vigili del Fuoco di Catania in particolare.

Proprio stamattina, i dipendenti dell’Asl 3 di Catania sono saliti sul tetto e minacciano di buttarsi mentre la settimana scorsa vi abbiamo raccontato della triste vicenda di due famiglie e di un uomo che ha minacciato di lanciarsi nel vuoto dal balcone di un B&b del centro storico etneo. Gli eventi hanno condotto all’intervento dei pompieri in entrambe le occasioni, peccato che però sono sprovvisti del telo per i soccorsi, perché guasto. Per fortuna nessuna tragedia e tutto è rientrato, ma il fattaccio ha riportato in luce un vecchio problema: l’efficienza delle apparecchiature e la disponibilità ridotta del personale dei Vigili del Fuoco in terra catanese.

E a parlarne per prima è proprio l’Unione Sindacale di Base, nella persona di Carmelo Barbagallo che ai microfoni di SudPress delinea un po’ la situazione:

“Oggi presso l’ASL 3 di Catania, dipendenti per protesta salgono sul tetto minacciando di buttarsi. Ovviamente ancora il carro teli di Catania è fuori servizio, aspettando da più di un ora che arrivi quello da Messina, noi come sindacato non ci stancheremo mai di denunciare le inefficienze della direzione centrale, regionale e provinciale….
Ma tranquilli che, per il G7 ci daranno qualche straordinario e ci faranno fare qualche sfilata, naturalmente ci vestiranno di tutto punto ed eviteranno di far vedere la reale situazione dei nostri mezzi ed attrezzature e quello che ci hanno dato in straordinario ci toglieranno nel conguaglio del prossimo anno… così al G7 saremo andati gratis!!!
USB si rifiuta di partecipare ad una passarella e ad andare sotto braccio con chi non vuole affrontare i veri problemi del Paese. Noi durante la convocazione ed in moltissime occasioni abbiamo espresso la nostra posizione ma, a quanto pare, il direttore regionale vuole aspettare per cominciare a parlare di soccorso e di soluzioni vere”.

“Avevamo instaurato un dialogo con le istituzioni a marzo, quando abbiamo incontrato il Capo di Gabinetto del Comune di Catania -spiega il sindacalista-. Ma al momento nulla è cambiato. Siamo consci di quanto sia delicata la situazione e di quanto sia necessario intervenire, anche con provvedimenti di un certo rilievo. Proprio le istituzioni comunali dovrebbero essere le prime responsabili in materia di Soccorso, ragion per cui vogliamo sollecitare le alte sfere catanesi che devono darci risposte. Il sindaco Bianco e il Governatore Crocetta devono muoversi”.

“A Catania c’è tanto lavoro per i Vigili del Fuoco -prosegue Barbagallo- e per questo motivo ormai da un po’ chiediamo l’ampliamento del numero di risorse umane e la dotazione di nuovi, funzionanti apparecchiature che facilitino il lavoro. In settimana -conclude- ci sarà un incontro alla Regione, e da lì la svolta: se avremo ciò che chiediamo tutto rientrerà nella normalità, altrimenti siamo pronti a dichiarare sciopero e organizzare cortei in sede e davanti la Prefettura”.