Sabato 16 il premio Nobel per la pace nel 1989, Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, sarà al Teatro Antico di Taormina dove terrà una lezione su intercultura, interreligiosità e interdipendenza, saggezza e felicità attraverso la meditazione. Il 17 e il 18 il leader del buddismo tibetano farà visita a Messina e Palermo. “Molte le polemiche che da più parti hanno preceduto e precedono l’importante visita, sia internamente con l’ostruzionismo del consiglio comunale di Messina, che da parte dell’ambasciata cinese” afferma il sindaco del capoluogo peloritano Renato Accorinti, che ha comunque portato avanti l’idea: “Una delegazione dell’ambasciata cinese mi ha diffidato. Gyatso è stato definito un farabutto. Io credo invece sia un grande uomo e possa aiutare a smuovere le coscienze di tutti, a prescindere dal credo religioso o politico

Il consiglio comunale di Messina deve ancora decidere se accettare la richiesta del sindaco di concedere la cittadinanza onoraria al capo spirituale tibetano: “Ne ho fatto richiesta più volte, ma ancora non ci sono certezze, ed ho saputo con sicurezza che la mia mozione sarà bocciata da una parte del consiglio. Sarebbe la prima volta nella storia, la prima volta che al Dalai Lama venga negata la cittadinanza di una città che visita. Mi auguro effettivamente di sbagliarmi, e che i contrasti politici non influiscano al punto da colpire Messina in questo senso”.

Il sindaco Accorinti parla poi del messaggio che questa visita può dare: “Ospitare un premio Nobel per la pace, che è leader esule di un popolo che fugge, lo stesso Dalai Lama vive in India, è fondamentale per smuovere le coscienze di tutti, in un momento in cui si fa fatica in Italia ed in Sicilia, con la questione delle migrazioni e della perdita dei valori etici che dovrebbero guidare una società”.

Infine, in merito alla nuova legge che modificherà a breve le città metropolitane, facendole di fatto tornare ad essere province, il primo cittadino messinese conferma: “Per me non cambierà nulla, perchè credo sia giusto votare i propri rappresentanti. Io non mi sento in diritto di occupare quella poltrona, pertanto non avrò problemi a lasciarla ed occuparmi solo di Messina“.

Renato Accorinti, sindaco dal 2013, è l’anticonformista per eccellenza. Fondatore del movimento “No ponte”, e sostenitore della causa tibetana, al punto di presenziare anche durante gli eventi più importanti e davanti a personalità di spicco in ambito politico, governativo e artistico, con l’immancabile t-shirt con su scritto “Free Tibet”.

Insegnante di educazione fisica, da sempre attivista in mille battaglie per la pace, la non violenza e l’antimafia. Tra gli episodi più eclatanti che lo hanno visto protagonista, nel 2002 le 24 ore trascorse sul pilone di Torre Faro per opporsi alla costruzione del ponte sullo stretto, esponendo degli striscione di protesta a 220 metri di altezza; nel 2017 poi, durante il G7 tenutosi a Taormina, l’urlo dalla platea contro il presidente americano Donald Trump, “No war”, dopo aver partecipato nei giorni precedenti alla manifestazione contro il summit dei 7 grandi.

Il 19 gennaio 2013, a Palazzo Zanca, presenta la sua candidatura a sindaco di Messina con la lista civica Renato Accorinti Sindaco – Cambiamo Messina dal Basso. Al primo turno, svoltosi il 9 e 10 giugno, ottiene il 24,02% dei voti e approda al ballottaggio, che lo vede sfidare il candidato del PD Felice Calabrò (il quale, con il 49,93%, non è riuscito a diventare primo cittadino per soli 59 voti). Nel voto del secondo turno (23-24 giugno) il risultato arride ad Accorinti, che con il 52.67% diviene il 34° sindaco di Messina dall’Unità d’Italia.

Il viaggio del Dalai Lama in Sicilia, si svolgerà in tre giorni: il 16 settembre a Taormina, al Teatro Greco, dalle 9,00 alle 12,00 per cui sono disponibili ancora posti; il 17 a Messina, al Teatro Vittorio Emanuele, dalle 9,00 alle 11,30 dove terrà due conferenze. In entrambe le sessioni ci parlerà dei valori universali che vanno al di là delle Religioni quali l’amore, la gentilezza, la compassione e la pazienza.

Il 18 sarà a Palermo, al Teatro Massimo, dalle 9,00 alle 11,30. Tornerà nel capoluogo isolano oltre vent’anni dopo la sua ultima straordinaria visita e terrà una conferenza sull’educazione alla gioia. Il titolo è stato scelto da “Il Libro della Gioia”, sul dialogo tra due Nobel per la Pace, il Dalai Lama appunto e Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, scritto da Douglas Abrams.

Il costo del biglietto sosterrà le spese degli eventi. Eventuale maggiore ricavato sarà devoluto interamente in favore dei bambini tibetani in esilio a Dharamsala in India.

Il Dalai Lama, proseguirà poi il suo soggiorno in Italia, con altri tre interventi in altrettante giornate, in Toscana, a Firenze e Pisa il 19, 20 e 21 settembre.

Il programma completo della visita è disponibile sul sito: www.dalailama.it