60 militari polacchi e un velivolo Antonov An-28B1R da giovedì 1° marzo sono a Sigonella per prendere parte dell’operazione Militare Navale dell’Unione Europea nel Mediterraneo Centromeridionale (Eunavfor Med Sophia) finalizzata al contrasto delle attività messe in atto dalle reti dei trafficanti di esseri umani che operano sul continente africano. L’arrivo dei militari polacchi fa parte di un normale avvicendamento; dal settembre 2013 infatti diversi assetti stranieri si sono avvicendati nell’ambito delle attività Frontex/Triton, con lo scopo di coordinare il pattugliamento delle frontiere degli Stati membri: provenivano da Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna, Svezia, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Danimarca.

Il personale dell’Aeronautica Militare di stanza a Sigonella è operativo per funzioni di supporto che assicurano accoglienza e ricovero degli equipaggi, rifornimento di carburante ai velivoli impiegati, servizio meteorologico, controllo del traffico aereo, sicurezza delle infrastrutture necessari per intraprendere al meglio le attività demandate.

Tra gli assetti internazionali Sigonella ospita oltre alla Naval Air Station USA che è qui presente dal 1959 anche Frontex che fa capo a EunavforMed, mentre è in fase di implementazione NATO Ags Force dedicata alla manutenzione di velivoli a pilotaggio remoto del tipo Global Hawk, all’analisi dei dati raccolti e all’addestramento del personale dei paesi dell’Alleanza destinati ad operarvi.

Medesimo il discorso per EunavforMed. Da luglio 2015, Sigonella fornisce supporto ad assetti stranieri quali quelli di Portogallo e attualmente di Lussemburgo, Spagna e Polonia.

Sigonella, senza dubbio, è una delle principali basi dell’Aeronautica Militare, ma non solo” spiega il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Francesco Frare.” Per la sua posizione privilegiata, al centro Mediterraneo, Sigonella è chiamata a fornire il miglior servizio possibile, collaborando efficacemente con le altre organizzazioni militari e civili collegate al fine di garantirne il supporto”.

Sono periodiche le attività di supporto e ad equipaggi e velivoli stranieri o realtà pubbliche e civili del Territorio per esercitazioni militari e non: in questi giorni è ad esempio in atto l’attività NATO Dynamic Manta 2018; lo scorso novembre la medesima cosa è avvenuta per SATER con simulazione di salvataggi in zona etnea, mentre la scorsa estate è stato fornito supporto ad assetti dell’Esercito Italiano e della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza degli incendi boschivi sviluppatasi in Sicilia.

Non va dimenticato il lavoro svolto che nell’ambito dei servizi civili. Sigonella fornisce supporto di linea volo per 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, a voli militari e di Stato, nonché a quelli per il trasporto aereo sanitario di organi e di pazienti bisognosi ed in imminente pericolo di vita. Sigonella è inoltre responsabile della fornitura dell’intero servizio del traffico aereo civile all’interno della zona di controllo che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi oltre all’aeroporto della base stessa quello di Catania-Fontanarossa e Comiso.


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini.  Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”,”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”, collabora con “East-West” Ha pubblicato libri di saggistica e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine SudStyle.