Ultimo volo dell’Atlantic ieri a Sigonella, dopo 45 anni di servizio nell’Aereonautica Militare. Nato come ricognitore antisommergibile nel periodo della “guerra fredda” l’Atlantic è un biturboelica dal profilo affascinante capace di volare a bassissima quota.

Per questo è stato poi impiegato per il controllo del traffico mercantile e nel pattugliamento in operazioni di contro terrorismo nelle acque del Mediterraneo. Ha preso parte a tutte le operazioni di sorveglianza marittima quali Mare Nostrum e Mare Sicuro e ha partecipato alle attività volte al controllo dei flussi di immigrazione provenienti dalla costa africana consentendo la localizzazione tempestiva dei profughi in mare e l’allertamento conseguente degli organi preposti al pronto intervento.

Per sostituirlo ora al 41° Stormo Antisom è stato consegnato il P-72A con una cerimonia che ha visto la presenza dei vertici di Marina e Aeronautica, insieme alle autorità industriali e regionali delle province di Catania e Siracusa. Il velivolo, prodotto da Leonardo-Finmeccanica può svolgere ruoli di ricerca e identificazione del naviglio di superficie, missioni SAR (ricerca e soccorso) e ,grazie a un equipaggio formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo dell’Aviazione e della Marina Militare, è impiegato per la lotta a narcotraffico, pirateria, contrabbando, monitoraggio e intervento in caso di disastri ecologici. E’ inoltre dotato di sistemi di comunicazione di ultima generazione e può trasmettere e ricevere informazioni in tempo reale con i centri di comando e controllo a terra o in mare, per il coordinamento e la massima efficacia di operazioni di intelligence. Per questo il Comandante del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Federico Fedele, tra i primi piloti ad essere abilitato sul nuovo velivolo, si è dichiarato molto soddisfatto delle potenzialità espresse dal P-72A.

Ma durante la cerimonia si sono espressi tanto il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Valter Girardelli che quello dell’Areunatica Militare Enzo Vecciarelli. Quest’ultimo proprio ha sottolineato come le analisi strategiche dell’aviazione antisommergibile scaturite nell’89 dopo la caduta del Muro di Berlino debbano essere oggi riviste. Senza molti giri di parole il Generale Vecciarelli ha fato presente che le acque del Mediterraneo si sono di recente ripopolate di sommergibili appartenenti a russi, cinesi e di altri stati della sponda sud del Mediterraneo. Il nuovo velivolo consegnato al 41° stormo per il generale Vecciarelli resta una macchina utilizzabile ad interim dunque, in attesa di altre macchine ancora più evolute. Per sostenere magari – e questo lo aggiungiamo noi – in modo sempre più efficace anche le Operazioni Militari Navali dell’Unione europea nel mediterraneo Centromeridionale (EunavForMed).


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Milano, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Nel 1984 cura l’edizione di “Moda e Musica nei costumi di Sylvano Bussotti”. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”, “Vogue Pelle” e “Vogue Tessuti”. Nel 2001 fonda Apstudio, che fornisce consulenze di comunicazione e trend forecasting ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia” e Global “Risk Insight”, nel 2016 ha pubblicato – insieme all’economista Maurizio Caserta – “Mediterraneo Sicilia Europa. Un modello per l’unità europea” e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome.