Ha vagato per molte ore, di notte, nelle campagne, al freddo, senza scarpe e pieno di fango prima di essere stato salvato dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi. La brutta avventura è capitata ad un agricoltore ennese di 75 anni che sabato sera si era smarrito nelle campagne tra Barrafranca e Pietraperzia, nella provincia nell’entroterra siciliano

L’allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio di sabato 13 dalla figlia che, non vedendo rincasare il padre che fra l’altro non è in ottime condizioni di salute, inizia a contattarlo sul cellulare, riuscendo a parlare con lui solo dopo diversi tentativi.

L’agricoltore comunica alla figlia che, dopo essere rimasto impantanato con la propria vettura nel terreno argilloso di una strada sterrata, decide di proseguire a piedi, smarrendosi. Caduto ripetutamente nella fanghiglia per via del buio e dell’impraticabilità del terreno, in preda al panico, isolato nella vegetazione e con la batteria del cellulare scarica, l’anziano perde anche le scarpe.

Avvisato il 118 e le Stazioni dei Carabinieri di Barrafranca e Pietraterzia da parte della figlia, immediatamente vengono avviate le ricerche. In un primo momento i tentativi di trovare l’uomo, effettuati dai Carabinieri, supportati dal gruppo comunale di protezione civile, vanno a vuoto. A quel punto i militari dell’Arma chiedono l’intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) siciliano.

Con loro sul posto, intorno alle 23 di sabato, giungono anche i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza mentre le temperature continuano ad abbassarsi parecchio, quasi prossime allo zero.

Così, Alle prime luci dell’alba del 14 grazie anche all’arrivo di un’ulteriore pattuglia SAGF di Nicolosi composta da cinque militari e ai sorvoli effettuati dagli elicotteri dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, alle 11 viene individuata la vettura dell’agricoltore ennese.

Un paio d’ore dopo, dopo aver circoscritto la zona di interesse, le Fiamme Gialle del SAGF scorgono un individuo dal passo incerto e che, alla vista dei Finanzieri, si accascia al suolo stremato, infreddolito, sporco di fango e senza scarpe.

L’anziano contadino è stato così immediatamente riscaldato e rifocillato. Commovente, come viene descritto dalla Guardia di Finanza, è stato l’abbraccio tra padre e figlia, dopo una lunga notte di attesa e apprensione.

“Il ritrovamento del malcapitato -commentano i militari in una nota- è il frutto di un brillante lavoro “di squadra” svolto in massima collaborazione tra tutti i soccorritori (Guardia di Finanza, Carabinieri, CNSAS, Protezione civile, Vigili del Fuoco, 118)  che hanno partecipato senza sosta alle ricerche”.