Dopo l’accesso effettuato qualche settimana addietro alla mega discarica della famiglia Leonardi e di cui non si conoscono ancora gli esiti, oggi la DIA ha comunicato di stare eseguendo un controllo amministrativo presso la Dusty, altro colosso del settore rifiuti che gestisce la raccolta a Catania ed altri comuni, spesso vittima di ritorsioni da parte di aziende mafiose concorrenti con l’incendio dei propri mezzi come emerso da diverse intercettazioni. L’amministratore unico di Dusty Rossella Pezzino de Geronimo ha subito dichiarato: “Siamo lieti che le Istituzioni sottopongano le imprese del settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti ai giusti controlli per reprimere eventuali infiltrazioni mafiose” , prevenzione più che necessaria in un settore delicatissimo, più volte coinvolto da indagini giudiziarie ed in cui le imprese sane faticano non poco a sostenere la concorrenza sleale di quelle in mano alla malavita.

L’accesso ispettivo è stato disposto dalla Prefettura di Catania, ai sensi degli artt. 84 e 93 del Codice Antimafia (Decreto Legislativo n.159/2011) presso la sede legale e le sedi operative (le isole ecologiche ubicate a Catania, Gravina, Misterbianco, Paternò e Sant’Agata Li Battiati; gli autoparchi di Giarre e Motta Sant’Anastasia) della società DUSTY s.r.l., operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti.

L’accesso è stato definito in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia.

La società si occupa della raccolta e del conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani presso i comuni di Catania, Giarre, Gravina di Catania, Misterbianco, Paternò e San Giovanni La Punta.

Le operazioni sono coordinate dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Catania e vengono svolte con la collaborazione della Questura e dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Catania.

Negli accertamenti viene impegnato anche personale del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’Unità Controllo e Vigilanza dell’A.S.P. di Catania.

Lo strumento previsto dalla normativa dell’accesso ispettivo consente alle forze dell’ordine, a prescindere da qualsiasi ipotesi di reato che richiederebbe l’intervento autorizzativo della magistratura, di acquisire presso qualsiasi azienda informazioni e documenti sul personale impiegato e su fornitori o subappaltatori, con lo scopo di verificare se tra questi, magari ad insaputa della stessa azienda, vi siano in atto tentativi di infiltrazione: è pertanto uno strumento importantissimo di prevenzione e tutela dei vari settori economici.

Relativamente ai Controlli della DIA, la Dusty, dichiarandosi lieta per l’attenzione che le istituzioni stanno finalmente prestando preventivamente al delicato settore dei rifiuti, ha chiarito che si tratta di un normale accesso amministrativo disposto dalla Prefettura di Catania e chenon è in atto alcun accertamento di natura giudiziaria.