Il Catania bissa la vittoria di settimana scorsa a Rende e bagna l’esordio in campionato in casa con un secco 3 a 0. Tante le note positive tra cui certamente spicca l’esordio del neo acquisto Alessandro Marotta. Unica nota negativa la prestazione di Scaglia nella nuova posizione di ala destra.

Partire bene!

Era questo l’imperativo dopo la turbolenta estate rossoazzurra, passata nell’aspettare, sperare ed addirittura festeggiare una promozione che si credeva ormai certa, ma che alla fine non è arrivata.

Non importa che ancora il gioco non sia fluido in certi momenti, inevitabile con una condizione ancora da trovare avendo ben 3 partite in meno dei rivali nelle gambe, e non importa nemmeno se ancora non si ha ben chiaro quale possa essere la formazione “tipo” sulla quale basare la rincorsa alla serie B, l’importante era partire bene per veder muovere la classifica da subito.

Iniziare con 3 gare di distanza, e dunque con 9 punti in meno, poteva essere difficile per una squadra il cui obiettivo dichiarato è la vittoria del proprio girone, ma il Catania è riuscito nell’impresa.

La gara di ieri è stata ben gestita da Lodi e compagni, che ancora devono trovare gli automatismi, ma che iniziano a far vedere i frutti del lavoro fatto da mister Sottil nelle lunghe settimane di attesa a Torre del Grifo prima dell’inizio della stagione.

Se si volesse guardare con sprezzante ottimismo al bicchiere mezzo pieno del ritardo con cui si è scesi finalmente in campo, questo ha prodotto tantissimo tempo per provare e riprovare alcune sequenze di gioco, come per esempio le palle inattive, sul cui sviluppo sono arrivati finora 3 dei 5 gol realizzati nelle prime due gare.

Accadrà spesso nel corso del campionato di non riuscire a sbloccare la gara, e con uno come Lodi in squadra punizioni e calci d’angolo possono e devono diventare ghiotte occasioni per abbattere il muro che ci si troverà spesso difronte. Altre note positive sono certamente le prestazioni di capitan Biagianti, apparso oltre al gol del vantaggio in ripresa fisica rispetto all’esordio di settimana scorsa, e del nuovo numero 9 rossoazzurro Marotta, acquisto più roboante del mercato estivo e che ha presto tramutato i fischi dell’anno passato, quando con il suo Siena ha stroncato in semifinale le ambizioni etnee, in scroscianti applausi, sembrando proprio la punta che l’anno scorso è mancata nei momenti di bisogno.

Unica nota stonata in un coro non ancora perfetto ma di certo piacevole, è stato Scaglia, schierato nell’inedito (o quasi) ruolo di esterno alto a destra al posto di un Barisic non in grado di scendere in campo dopo una difficile settimana, ricoperto solo in caso di emergenza in carriera e apparso per nulla a suo agio.

Il numero 6 si è impegnato, cercando di fare una gara ordinata e di favorire le sovrapposizioni di Calapai, ma raramente è riuscito a creare pericoli sulla catena di destra, ed è stato per questo sostituito.

Questo potrebbe essere un ben grattacapo per mister Sottil in vista della trasferta di Caserta, terza forza al momento del girone: chi schierare sull’out di destra se né Barisic né Llama dovessero recuperare?

Riproporre Scaglia sembrerebbe una scelta azzardata, dunque il mister potrebbe scegliere o di invertirlo con Manneh, ad oggi tra i più in forma dopo aver segnato a Rende ed aver causato un rigore ieri, potrebbe proporre Vassallo dal primo minuto, oppure, come fatto negli ultimi venti minuti potrebbe passare al 3-4-1-2, mantenendo Lodi nella posizione di regista, lasciando il solo Calapai sulla destra e potendosi permettere o una coppia Marotta/Manneh, o anche il duo di attaccanti pesanti Marotta/Curiale, avendo in rosa anche il capocannoniere della scorsa stagione.

Ora testa a Caserta e gambe in spalla, c’è ancora tantissima strada da fare, ma chi ben comincia è a metà dell’opera e il Catania lo sta facendo.