La prima italiana del documentario ambientalista “Sea of Shadows” prodotto dalla compagnia di Leonardo DiCaprio sarà a Taormina, durante il 65° Taormina Film Fest. Lo hanno annunciato ieri gli organizzatori comunicando la presenza, in una strepitosa masterclass, del regista austriaco Richard Ladkani e dell’attivista ambientalista italiano Andrea Crosta

Un festival con grandi ospiti e con un occhio di riguardo ai grandi temi del sociale. E quale tema più attuale se non quello ambientale?

La direzione artistica del 65° Taormina Film Fest sceglie Sea of Shadows, per richiamare l’attenzione del grande pubblico sul tema della tutela dell’ambiente.

L’attesissimo thriller documentario diretto da Richard Ladkani, vincitore del Audience award allo scorso Sundance Festival è prodotto dalla compagnia di Leonardo DiCaprio, divo militante impegnato nella difesa della biodiversità, della conservazione degli oceani e della fauna selvaggia. La squadra è la stessa che realizzò il film The Ivory Game, documentario denuncia del commercio illegale di avorio.

La nuova pellicola della squadra di DiCaprio, segue il gruppo di attivisti guidati dall’italiano Andrea Crosta, fondatore dell’associazione ambientalista Elephant Action League e dalla Marina messicana, che lottano per salvare dall’estinzione la vaquita, la più piccola balena al mondo.

Attivisti ambientalisti, marina messicana e investigatori sotto copertura per combattere un’attività illegale da diversi milioni di dollari.

Le piccole balene, infatti, restano imprigionate nelle reti lanciate dai cartelli messicani e dalla mafia cinese per catturare il pesce totoaba, la cui vescica natatoria è così  preziosa da essere definita la “cocaina del mare”.

L’avvincente documentario è un urgente richiamo all’azione e un eccitante lavoro di cinematografia acquistato da National Geographic: dopo la prima a Taormina, uscirà negli Stati Uniti il 12 luglio prossimo.

Il regista austriaco Richard Ladkani e l’attivista Andrea Crosta prenderanno parte, mercoledì 3 luglio, a una tavola rotonda – moderata dalla co-direttrice artistica del festival, Silvia Bizio – durante la quale racconteranno i rischi di girare film ‘sotto copertura’ e in situazioni di estremo pericolo per la propria incolumità.

All’incontro parteciperanno anche altri registi e produttori che rischiano la vita per portare al pubblico realtà difficili e i cui film saranno proiettati nel corso del Taormina Film Fest. Tra questi, Shannon Service, regista del film Ghost Fleet, che racconta la schiavitù cui vengono ridotti i pescatori tailandesi, Conroy Kanter, produttrice del film Trafficked, che affronta il dramma del traffico di esseri umani e Lily Van Ghemen, produttrice del film A Son of Man, sulla lotta per la salvaguardia delle foreste tropicali in Ecuador.