Dallo studio Strano Tagliareni ci diffidano a dare alla loro nota lo stesso spazio dato all’articolo contestato: e glielo diamo. Probabilmente le puntate sulla misteriosa partecipata del comune di Catania saranno più di quelle annunciate. Nella seconda ci siamo occupati del caso del presidente del collegio dei revisori Fabio Saccuzzo arrestato a giugno. Un fatto che qualche rilevanza giornalistica ci pare l’abbia.  Alle 20.46 del 24 ottobre riceviamo una mail contenente una diffida di 5 pagine da parte dello studio Strano Tagliareni. L’avvocato Maria Concetta Bevilacqua afferma: “Non si comprende quale sia lo scandalo di una società che ha quale presidente del collegio sindacale un professionista indagato per fatti non attinenti alla società Investiacatania”, e se non lo comprende non riusciremo noi a spiegarlo. Le informazioni contenute nell’articolo sono desunte dal contenuto della conferenza stampa tenuta da inquirenti ed investigatori, tanto da essere riportate da tutta la stampa, ed in gran parte testualmente tratte dal comunicato ufficiale diffuso da Procura e Guardia di Finanza. Documenti e slide che ripubblichiamo integralmente, unitamente alla diffida dello studio Strano Tagliareni così da favorire al massimo la libera opinione dei lettori sul contesto descritto nell’articolo contestato. 

Nel corso della cordiale telefonata che ha preceduto l’inoltro della diffida, ci veniva contestata la foto utilizzata nell’articolo, che in realtà avevamo alleggerito estrapolandola dal contesto in cui era inserita nella documentazione ufficiale fornita dagli inquirenti in corso di conferenza stampa e che adesso, per precisione, proponiamo in originale, adombrando i soggetti non interessati.

Ora, se le autorità inseriscono un soggetto in un’immagine simile con quelle definizioni e questo stesso soggetto risulta presidente del collegio dei sindaci di una società pubblica, per giunta con qualche problemino di gestione, è notizia rilevante o no?

A proposito della definizione di “regista”, si legge nel comunicato ufficiale della Procura della Repubblica di Catania e Guardia di Finanza:

“Il sodalizio criminale annoverava tra le sue fila: il dottore commercialista Fabio SACCUZZO (cl.1978), tenutario delle scritture di gran parte delle imprese della “galassia REITANO”, con un ruolo attivo nel favorire la schermatura dei patrimoni del gruppo REITANO suggerendo consapevolmente le mosse più efficaci per eludere ogni possibile azione giudiziaria.

Un sinonimo più coerente di “regista” non lo abbiamo neanche cercato, ci è sembrato perfetto considerando le affermazioni degli inquirenti.

A proposito della tenuta delle scritture da parte di quella che viene definita dagli inquirenti una organizzazione criminale, la stessa Guardia di Finanza diffuse un’immagine esplicativa:

Ancora: “successivamente, perseguendo il collaudato schema illecito, sono stati nominati amministratori il cubano VICTORIA e, alcuni mesi dopo, Maria CORRENTI persona di fiducia del professionista SACCUZZO.”

Prendiamo atto dell’affermazione dell’avvocato Bevilacqua secondo cui agli atti non sarebbe contestata a Sacuzzo la circostanza di aver aperto e chiuso conti correnti bancari servendosi di documenti di identità falsificati, emersa in corso di conferenza stampa e riportata da diversi organi di stampa.

In ordine proprio al ruolo di Saccuzzo con le banche, si legge sempre nello stesso comunicato della Procura: “Altro aspetto caratterizzante la permanente azione criminale realizzata dai REITANO è una gestione finanziaria delle risorse delle società commerciali basata su ripetuti e ingenti prelevamenti in contanti spesso non giustificati da valide ragioni economiche. In quest’ambito s’inserisce anche la collaborazione del commercialista SACCUZZO, abile nel mettere a disposizione del sodalizio le proprie conoscenze personali con funzionari di banca per l’apertura e la gestione di conto correnti in aggiramento di ogni presidio anti-riciclaggio.”

Prendiamo atto che lo studio Strano Tagliareni “rileva che il Comune – proprio perché come da Voi scritto la notizia dell’arresto del Saccuzzo è stata pubblicata nell’immediatezza dei fatti – non aveva necessità della comunicazione di tale vicenda da parte del Liquidatore Marano.”

Noi pensiamo invece che se il presidente del collegio dei sindaci di una società che gestisce denaro pubblico viene arrestato rileva eccome, e rileva ancora di più che nessuno abbia ritenuto di doverlo formalmente comunicare, a scanso di distrazioni, anche al fine di prendersi quanto meno un provvedimento cautelare a tutela dell’interesse pubblico.

Comunque, proprio per garantire ai nostri lettori la più ampia facoltà di formarsi un’opinione indipendente su fatti narrati, pubblichiamo a seguire la diffida dello studio Strano Tagliareni, il comunicato ufficiale del 30 giugno della Procura e Guardia di Finanza con le slide diffuse dagli stessi organi, con la permanente convinzione che il contesto descritto, ribadiamo sulla base delle informazioni diffuse dalle autorità,  sia sufficientemente rilevante per la pubblica opinione.

Se poi quanto accaduto, e accade, è del tutto normale non sta a noi deciderlo. Noi abbiamo raccontato un fatto.

Studio legale Strano Tagliareni: Diffida SUD PRESS e richiesta di rettifica.

Il comunicato ufficiale n.19869 Procure della Repubblica di Catania e Guardia di Finanza operazione “TIR CAMALEONTE”

Le slide diffuse dalle autorità sull’operazione “Tir Camaleonte”