Probabilmente questa è una storia grave. Ne abbiamo scritto prima e subito dopo, esprimendo tutte le perplessità per un’operazione che non ci convinceva. E abbiamo documentato con immagini e video l’effettiva consistenza di un evento sùbito spacciato dal sindaco Bianco come “internazionale”e che a noi è invece apparso alquanto banale: ma qui c’entrano i gusti personali e magari anche i pregiudizi che ci fanno guardare con sospetto tutto quanto compie chi consideriamo pessimo amministratore. Ma quando poi troviamo le prove documentali di cose strane ovviamente approfondiamo… e scopriamo che, acquistato dalla giunta Bianco come “ideazione e realizzazione esclusiva per il comune di Catania” con 185 mila euro sonanti dei poveri catanesi…di “ESCLUSIVO” ha poco…

Abbiamo raccontato come l’11 dicembre veniva protocollata la “proposta” di Valerio Festi e che lo stesso giorno l’assessore Licandro apponeva il suo ordine di “procedere”:

Il giorno dopo, il 12 dicembre, i signori Enzo Bianco, Nuccio Lombardo, Saro D’Agata, Fortunato Parisi, Orazio Licandro, Salvo Andò, Salvo Di Salvo, Valentina Scialfa, Michele Giorgianni, Marco Consoli, cioè sindaco ed assessori del comune di Catania con l’assistenza del Segretario/Direttore Generale Antonina Liotta hanno deciso di approvare la proposta di Valerio Festi affidandogli 185 mila euro dei catanesi.

Questa proposta conteneva un requisito essenziale dichiarato dallo stesso Festi: “Trattasi di spettacolo interamente ideato e realizzato in esclusiva per il Comune di Catania e di cui lo scrivente detiene i diritti esclusivi di rappresentazione, trattandosi di opera d’ingegno interamente da noi elaborata.”

Tanto essenziale questo requisito, probabilmente in quanto necessario a giustificare l’esorbitante cifra di 185 mila euro, da trovare ulteriore richiamo nella delibera di giunta approvata dai signori di cui sopra:

Ma cosa c’era di “esclusivo”?

Abbiamo visto come cavi e macchinari utilizzati nella performance risalissero addirittura agli inizi degli anni 2000 come dimostrato dai certificati allegati alla proposta di Festi approvata dalla giunta Bianco: pazienza, sarà normale.

Di certo non potevano però essere “esclusive” neanche le splendide musiche del nostro amatissimo “Cigno”: il diffondersi a tutto volume di una Casta Diva cantata dalla divina Callas avrebbe reso suggestivo qualsiasi scenario, figuriamoci il barocco delle piazze Università e Duomo di Catania, e di certo non hanno impreziosito quelle splendide musiche i giovani affacciati alle finestre del rettorato in abiti ottocenteschi roteando le loro atletiche braccia in movenze non proprio originali.

Anche i testi letti dalla voce fuori campo, per la loro elementarità, difficilmente potevano essere considerati “esclusivi”.

E allora, cosa c’era di “esclusivo”?

Forse le goffe “ballerine luminose” che con qualche difficoltà hanno attraversato la via Etnea nei pochi metri che separano piazza Università da piazza Duomo?

e no, per niente “esclusive” perché Festi le ha già utilizzate in varie altre feste, ad esempio a Bologna nel 2002,

a Rio de Janeiro nel 2011

a San Pietroburgo nel 2016

e persino a Macao appena qualche mese fa, nel marzo 2017

Bhe, le “Ballerine” a quanto pare non sono né originali né tanto meno “esclusive”.

Allora forse il “Veliero volante” spacciato come parte dell’opera belliniana “Il Pirata”?

Per il Capodanno catanese Festi lo ha immaginato così “esclusivamente” da costruirlo così:

Purtroppo neanche questo in realtà era “esclusivo”, essendo già “apparso” addirittura a Palermo per il festino di Santa Rosalia nientemeno che nel 2001

e poi a Roma per la festa dell’ACEA sotto Veltroni nel 2007

e “torna” a Rio de Janeiro nel 2011

ma ecco che appare anche nella fredda San Pietroburgo nel 2016, anche se stavolta per “sprazzo di originalità” con le vele rosse

e persino nell orientale Macao appena nel marzo del 2017, magari giusto il tempo della traversata per Catania

E allora sarà forse un’invenzione “esclusiva” il “pianoforte volante” che a Catania é stato congegnato così

Purtroppo a quanto pare neanche questa “mirabolante invenzione” può considerarsi né “esclusiva” né “originale” considerato che quanto meno lo ritroviamo sempre a San Pietroburgo nel 2016

Insomma, da rimanere allibiti: ALTRO CHE “ESCLUSIVO PER LA CITTÁ DI CATANIA”…

CENTOTTANTACINQUEMILA EURO DEI CITTADINI CATANESI SONO STATI SPESI COSÍ, RICORDIAMOCELO.

Complimenti, un ottimo modo di gestire le risorse della città. Ottimo, davvero.