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Sante Giuffrida, nessuna certezza sulla presenza di amianto nella scuola

Sabato scorso il Comune di Catania ha inviato una nota alla stampa in cui scriveva che “l’eternit trovato nel cortile della scuola Sante Giuffrida proveniva da fuori, perché le strutture dell’edificio scolastico, come confermato dal direttore delle Manutenzioni, l’ing. Fabio Finocchiaro, non hanno alcun elemento in cemento amianto”. In realtà, non si ha ancora alcuna certezza che si tratti di eternit e nemmeno che tutte le strutture della scuola non siano in amianto

Troppo allarmismo e confusione. A spiegare gli ultimi turbolenti giorni della Sante Giuffrida è la preside Maria Concetta Lazzara. Risale a venerdì scorso la scoperta di amianto nel cortile dell’istituto comprensivo di viale Africa. Ma ad esser precisi, si tratta di presunto amianto. Perché, nonostante la nota inviata alla stampa dal Comune di Catania, non si ha ancora alcuna certezza che i cocci del pluviale in questione siano di eternit.

Davanti ai consiglieri della commissione Pubblica Istruzione e Cultura, il dirigente scolastisco ricostruisce la questione e smonta le false dicerie che stanno circolando sulla presenza di amianto all’interno del suo istituto che è regolarmente funzionante.

Dopo il comunicato stampa dell’assessore alle Politiche scolastiche Valentina Scialfa, un comitato di 257 genitori e residenti ha firmato una petizione per chiedere maggiore sicurezza all’interno dell’istituto che ogni notte si trasforma in “casa d’appuntamenti”, ritrovo per tossicodipendenti e sfogo per i vandali.

“Da circa 3 anni segnalo la presenza di elementi in presunto amianto nell’edificio privato confinante e nel cortile della scuola. Ho scritto al Comune di Catania, all’Arpa, alla Protezione Civile… solo alla Prefettura non ho segnalato la questione. Ribadisco che bisognerebbe agire in prevenzione e non in emergenza”, ha detto la preside della scuola che conta 800 alunni.

Come si vede nelle foto, gli elementi in sospetto eternit sono la canna fumaria dell’istituto oltre al tetto e ai pluviali dello stabile vicino. “A fine 2014 il Comune ha intimato ai privati di fare gli accertamenti ed eventualmente rimuovere l’eternit ma tutto è rimasto fermo fino all’incidente di venerdì scorso”, ha continuato Maria Concetta Lazzara che comunque ammette di non essersi sentita abbandonata dall’amministrazione comunale.

“Dopo anni di richieste, finalmente il Comune ha deciso di accertarsi che sia eternit o meno - polemizza Manlio Messina - Com’è stata gestita la rimozione dei pezzi in presunto amianto? Gli operai del Comune non possono toccarli. Se non si è seguita la procedura corretta, le polveri potrebbero essere ancora sul brecciolino”.

Chi invita alla prudenza è invece il consigliere Niccolò Notarbartolo: “Prima di criticare la gestione dei lavori, dovremmo capire se si tratta effettivamente di amianto. Molte scuole di Catania hanno condizioni di gran lunga peggiori, non bisogna alimentare allarmismo”.

In attesa di conoscere i risultati dei rilevamenti che l’Arpa ha eseguito lunedì nel cortile della scuola per 6 ore, l’accesso all’area è stata chiuso. A giorni, il Comune potrebbe intimare ai privati, anche con la Procura, di eseguire gli accertamenti necessari. Entro un mese verranno rimossi i pluviali e, con una vernice particolare, incapsulati gli altri elementi in presunto eternit.

Ma il problema sicurezza alla scuola Sante Giuffrida c’è. “Almeno due volte al mese, i vandali cercando di introdursi dentro la scuola. Spaccano i vetri ma appena suona l’allarme fuggono. Questo accade in tutte le scuole catanesi, noi in più abbiamo l’aggiunta della prostituzione proprio qui davanti. Abbiamo raccolto i soldi per acquistare le telecamere di videosorveglianza, cerchiamo di combattere come possiamo il vandalismo”, ha concluso la preside Lazzara.