Le segreterie provinciali Fp Cgil e Ugl sanità hanno dichiarato lo stato di agitazione dei circa 300 dipendenti dell’Istituto oncologico del Mediterraneo, della Casa di cura Musumeci Gegas e della residenza sanitaria Arka. Un provvedimento resosi necessario dopo la mancata corresponsione della tredicesima, ma soprattutto a causa di problematiche relative al versamento dei trattamenti di fine rapporto e della grave situazione organizzativa dovuta alla carenza, in particolare nel comparto infermieristico.

“Abbiamo inviato una richiesta di incontro e siamo adesso in attesa di essere ricevuti da parte delle aziende, che fanno capo alla stessa proprietà, perchè il personale è fortemente preoccupato visto e considerato che la situazione di assoluta incertezza nei pagamenti degli emolumenti non sembra ancora avviarsi verso una soluzione – spiegano i segretari provinciali Salvo Cubito e Carmelo Urzì. Auspichiamo in tempi rapidi un confronto con i vertici societari, poichè ogni giorno che passa le condizioni lavorative diventano sempre più complicate e tra gli stessi operatori sanitari sta montando un notevole nervosismo. In caso di mancata convocazione, avvieremo ogni forma di protesta utile a far valere le prerogative di chi lavora ed ha il sacrosanto diritto di godere delle spettanze maturate”.