Una squadra di calcio junior per i ragazzi tra gli 8 e i 14 anni prende vita a San Berillo. L’iniziativa è nata dall’incontro tra Palestra Popolare Polisportiva Etnea e un gruppo di atleti in erba del rione del capoluogo etneo, allo scopo di allontanare almeno i più giovani dalle strade, dai vicoli bui e spesso mal frequentati. Ma un pò tutte le associazioni che gravitano nel quartiere non hanno fatto mancare il proprio sostegno al nuovo progetto sociale. In prima linea anche una rappresentanza dei Briganti Rugby di Librino, recentemente colpiti dal devastante incendio che ha cancellato la loro Club House e la Librineria

“Abituati ad una società che ci dice che sognare è sbagliato, noi puntiamo proprio sul concetto di sogno. E speriamo che questi desideri si possano realizzare”. Così Fabrizio, uno dei volontari, a nome della Palestra Popolare Polisportiva Etnea, presenta la nuova squadra, la SanBerillo Calcio Junior.

Si tratta di 23  ragazzini che già giocavano insieme per i vicoli del quartiere e che l’associazione ha reso finalmente “squadra”. Quello che più colpisce è l’immunità dalle discriminazioni razziali che la caratterizza. Buona parte degli atleti sono di nazionalità diverse, anche extracomunitari, in particolare senegalesi, e ghanesi. “Il fatto di crescere insieme -commenta Fabrizio- li ha resi distanti dalle differenze di colore di pelle”. Così Salvo, Samba, Fabiano, Leandro, Mohamed, Amadù, Raffaele, Simone, Alessio, Parker, Ablai, e tutti gli altri si sentono parte della stessa comunità e inseguono lo stesso obiettivo: avere la squadra di quartiere. “Il fatto di essere di San Berillo per loro conta più della nazionalità” aggiunge Fabrizio.

L’intento dell’associazione non è quello di insegnare ai ragazzi come si gioca al pallone, quello già sanno farlo da soli. Il loro contributo vuole invece trasformare il gioco in un impegno, perché lo sport è un po’ come la vita: bisogna rispettare le regole per diventare campioni.

I volontari della palestra inseguono l’uguaglianza e si prefiggono come obiettivo, per il prossimo anno, la partecipazione della squadra al campionato cittadino: “Crediamo che tutti devono avere le stesse possibilità e quindi la squadra di SanBerillo, quartiere popolare, deve giocare allo stesso livello delle squadre che si allenano in un campo privato”.

Il problema oggettivo è l’assenza di strutture sportive pubbliche nelle zone del centro storico, per questo la squadra si allena in Piazza Carlo Alberto, di mattina occupata dall’antico mercato catanese. I ragazzi, però, devono ben presto interrompere gli allenamenti e uscire dalla piazza perché, nel tardo pomeriggio, questa diventa sede del solito parcheggio abusivo.

Ma la piazza non è un campo da gioco. La mancanza di reti di protezione contro le pallonate, rende la zona insicura soprattutto per le auto che continuano a circolare nella strada adiacente. La stessa palestra, in realtà, non era altro che una vecchia casa di appuntamenti sequestrata dalle autorità e adesso occupata “abusivamente” da chi vuole rendere il quartiere un luogo migliore.

Gli addetti ai lavori però non si demoralizzano: “il primo obiettivo della SanBerillo Calcio Junior– dichiara il responsabile della Palestra Popolare Polisportiva Etnea- è esistere, avere forma e sostanza: una squadra, dei ruoli, dei completini e la partecipazione ai primi tornei. Al momento ci sono solo 23 ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, 2 allenatori, 2 palloni, una piazza ed un sogno nel cassetto. L’idea è quella di partecipare al primo torneo il 18 febbraio.”

I bambini sono entusiasti e da quando hanno ricevuto in dono le porte del campo improvvisato in piazza, hanno davvero iniziato a credere in questo sogno dando il loro contributo. Sono stati loro stessi ad affiggere i volantini che invitavano alla presentazione della squadra e hanno parlato con i giornalisti contro ogni timidezza, per far sentire la loro voce.

A sostenere il progetto diverse associazioni sociali tra cui “Officine Culturali” il cui presidente Francesco Mannino afferma: “Officine Culturali sostiene il progetto SanBerillo Calcio Junior perché tutti i giovanissimi cittadini di Catania, indipendentemente dalle etnie e dalle nazionalità di provenienza delle loro famiglie, hanno diritto a giocare negli spazi e nelle strutture pubbliche di questa città. San Berillo Calcio Junior è un’azione culturale di integrazione e di solidarietà che va sostenuta con tutti i mezzi necessari. E poi perché ci piace tanto che si allenino in piazza Carlo Alberto”.

Anche l’associazione Per Res pubblica Temporanea con il progetto “Red line distreet” intende contribuire alla rinascita del quartiere di San Berillo: insieme agli artisti, l’associazione ha adornato le vie cittadine con dipinti e murales chiedendo il permesso agli abitanti che di volta in volta collaboravano con i lavori esprimendo anche le proprie preferenze.

Anche i rappresentanti di altre associazioni come Trame di quartiere, Gammazita e Associazione Liotro. pensano che sia possibile riqualificare i vecchi rioni partendo dal basso, dalle iniziative degli abitanti come quella della SanBerillo Calcio Junior a cui non fanno mancare la loro solidarietà.